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Lidia Matera, la “signora del vino calabrese”, vince premi prestigiosi in tutto il mondo

Non vi sono più dubbi: le imprenditrici calabresi sono raffinate, in gamba e puntano all’olimpo. E’ questo il caso di Lidia Matera, conosciuta come la “signora del vino” che grazie ai prodotti dei suoi vitigni autoctoni, siti in Montalto Uffugo, vince prestigiosi premi in tutto il mondo

Lidia Matera, sorride dalle pagine del Sole 24 ore, con in mano un balloon che contiene uno dei vini figli dei suoi vitigni prestigiosi, autoctoni, Greco e Magliocco, ereditati da suo padre. Ha poi usato le sue “personalissime sensazioni”, Lidia Matera, scegliendo l’uva più ricca di gusti e profumi, quando ha deciso di occuparsi dell’azienda di famiglia.

Lidia Matera
Lidia Matera

E così i suoi vini – prodotti in provincia di Cosenza, precisamente a Montalto Uffugo, nella “Tenuta Terre Nobili“, in una porzione di territorio molto argilloso, tra Sila e mare, dove clima e suolo sanno essere ideali – ricevono continuamente prestigiosissimi riconoscimenti.

Due medaglie di bronzo con i rossi del 2013 Cariglio ((Magliocco dolce, Magliocco canino 100%) e Ipazia (Nerello cappuccio e mascalese 100%)  e poi il Decanter World Wine Awards 2015, tra i più importanti concorsi vinicoli a livello mondiale, al quale hanno partecipato 16 mila etichette da tutti i continenti.

Studia agraria a Bologna, Lidia Matera, lavora nell’entroterra emiliano come tecnico per un’associazione di produttori agricoli, redigendo piani di concimazione, e stabilendo tecniche di potatura e innesti. Ma poi la “nostalgia” per la sua terra la spinge, negli anni ’90 a far ritorno in terra di Calabria.

Lidia Matera – che fa parte di quel 30% di donne che guidano il settore vitivinicolo – oltre ad essere una straordinaria imprenditrice, è anche un’agronoma esperta, e tutte le competenze acquisite a Bologna, le riserva oggi alla sua tenuta e alla sua attività.

La “signora dei vini“, ama profondamente la sua terra e le sue origini, e con costante ed incontenibile entusiasmo, Lidia si insedia e rinnova i vigneti e gli impianti, acquista attrezzature, ristruttura i fabbricati. E poi parlando della tecnologia parla chiaro: “è ammessa, ma sempre nel rispetto dell’uva”. Ed in merito racconta come scelga a volte di “raccogliere l’uva nelle ore notturne, in modo che arrivi fresca in cantina”, sottolineando come anche questa tecnica, rappresenti una vera e propria “scelta tecnica”.

vini tenuta terra nobile

Parla schiettamente anche delle difficoltà che una Donna imprenditrice incontra, nell’essere considerata un “caposquadra”. Eppure lei, Lidia Matera non si è mai arresa e quando le dicevano che alcune cose lei non avrebbe saputo farle, allora faceva tutto da sola, “pretendendo” però che la osservassero mentre portava a termine mansioni, in modo impeccabile.

Dopo la morte di suo padre, dal quale non ha ereditato solo l’azienda ma anche la passione per quell’attività, Lidia ha ricomposto il suo team, ed ora tutti le riconoscono non solo il ruolo di comando, ma anche le innumerevoli indiscusse qualità. Pochi addetti stabili, molti stagionali ed è così passata da 8 mila ad 80 mila bottiglie, ed anche se come dice lei “sono ancora piccoli” come azienda, non si ha nessuna intenzione di svalorizzare la “qualità” del prodotto, a favore della quantità.

i suoi rossi sono apprezatissimi anche all’estero, venduti in bottiglie molto belle e circolano nelle enoteche e nella media e alta ristorazione.

Lidia Matera, donna di successo, che la domenica si circonda di amici, che siedono alla sua tavola e bevono il suo vino, e fanno i complementi al suo modo di cucinare!

Dice di essere una donna felice che però lo sarà ancor di più quando i suoi nipoti – che come lei hanno scelto di studiare a Bologna – “torneranno con lo stesso suo amore e trasporto, per quella terra alla quale bisogna ogni giorno dedicarsi”.

 

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