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Lite Mancini-Sarri: “Mancio, mancio-man , I got be a Mancio-man”

Martedì 19/12/2015 il calcio italiano ha scritto l’ennesima pagina negativa per episodi che col pallone non hanno nulla a che fare. Un moderno duello che ha visto contrapposte due delle squadre più accreditate a scalzare la tirannia quadriennale della Juventus che ha cannibalizzato gli ultimi campionati

artphoto_childhoodruined_2Da una parte l’Inter in cerca di un bel gioco oltre che di risultati positivi e guidata dal “fortunato” Roberto Mancini , dall’altra il gioco spumeggiante del Napoli a cui il “ maestro di tattica” Maurizio Sarri ha saputo dare un’impronta ben precisa dopo anni di confusione di Beniteziana memoria.

Lo snob Mancini contro l’operaio Sarri, colui che ha avuto subito una panchina di serie A appena smesso di giocare senza passare dal via contro chi il bagaglio di conoscenza calcistica l’ha conquistata anche nelle serie inferiori e dopo tanti anni di applicazione e abnegazione…  Quello a cui hanno regalato l’Inter post-calciopoli per vincere i più facili degli scudetti contro chi percepisce in un anno un decimo di quello che percepisce il rivale. Uno raffinato e esteta (solo teoricamente) l’altro ruspante e perfezionista. L’uomo depilato contro l’uomo col pelo sul petto, il frocio contro il cazzone (come lo ha definito Mancini) . Sarri si è reso conto di averla fatta grossa chiamando frocio il collega, il quale nel frattempo stava spifferando tutto alla stampa e alle Tv chiedendo giustizia calcistica e divina. Nel frattempo i giornalisti chiedevano a Mancini come faceva lo stesso a sapere che Sarri insomma…mmmm… era un caz.. aveva qualcosa sopra la media…

Sarri ha capito di avere sbagliato..si avvicina a Mancini e gli dice “Robbbee’  ti chiedo scusa se ti ho chiamato frocio, effettivamente era la prima cosa che mi passava per la mente…. Se ti avessi chiamato frocio spione ci sarebbero state meno polemiche nessuno avrebbe potuto dire nulla”.

In questi giorni si sente di tutto: Sarri non è omofobo e subito pronta la notizia di qualche anno fa quando lo stesso aveva dichiarato “ il calcio sta diventando uno sport per froci” …Mancini paladino dei gay… macchè avete dimenticato che quando allenava la Fiorentina diede del frocio a un giornalista. E poi siamo sicuri che Sarri sia così tanto espressione di eterosessualità. Avete dimenticato l’episodio in cui un certo Samuel E’to fremeva dalla voglia di conoscerlo per stringergli la mano e chissa cos’altro.. Sarri arrossendo si dichiarò fiero di quel gesto…
E pensare che non è successo nulla, così come non succedeva nulla anni fa quando il problema degli stadi italiani erano quei quattro tifosi che gridavano Buuu contro Mario Balotelli.

In Italia si esagera come sempre e ci sarebbe nulla di diverso  se tra un po’ apparissero le scritte Je’suis Mancini  o Mancini loves Koulibaly.
Nel resto del mondo escono foto con Pique che bacia Ibrahimovic … Pique’ è il marito di Shakira non una cessa qualsiasi insomma . In Inghilterra memorabili le foto dei baci tra Neville e Scholes e Xabi Alonso e Gerrard  ..
Pensate alla Navratilova quando dichiarò la sua omosessualità… d’altronde guardandola in faccia un uomo può solo pensare “ Dio Mio fa che sia lesbica” .  Fosse successo in Italia ne avremmo parlato per un anno.

La verità di fondo è che ogni tanto bisognerebbe cercare di ridurre al minimo i pretesti per discutere animatamente  azzannandosi  e interrogarsi su come mai ancora ci possa essere gente che parla di alcuni argomenti come tabù.
Justin Fashanu, fratello del più noto John, che fece coming-out non senza passare le pene dell’inferno: giocatore inglese, essendo nero, indispettì non soltanto la sua squadra di calcio e tutto il mondo dello sport, ma anche tutta la comunità africana, che ritenne il suo gesto un vero e proprio ‘affronto’…. Justin si è impiccato con una corda nel suo garage.
“Mancio, mancio-man , I got be a Mancio-man”

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