Come si legge nelle carte dell’inchiesta Mafia Capitale ci sarebbero anomalie nell’assegnazione dell’appalto del Cup alla Camus, in società con Capodarco e Nta

La Camus risulta inserita nell’Associazione Temporanea di Imprese, insieme alla Capodarco e alla Nta, che nel mese di ottobre 2014 si è aggiudicata l’appalto del Cup , il servizio di prenotazione sanitario. Secondo i magistrati romani che seguono l’inchiesta anche la commessa per il Cup cosentino sarebbe tra gli obiettivi di Salvatore Buzzi, il re delle cooperative che con l’ex terrorista nero Massimo Carminati viene ritenuto il capo dell’organizzazione mafiosa in questione e che si è andata arricchendo soprattutto con gli appalti pubblici.
In base a quello che è emerso, il bando che ha interessato la Camus e le altre due società, presenterebbe alcune anomalie, come si legge nella nuova ordinanza dell’operazione della Procura di Roma. Per il momento però non risulta alcun provvedimento ulteriore a seguito della perquisizione nella sede.
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