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Mario Maiolo

Mario Maiolo: “Nessuna grande alleanza ma unione di forze amiche della Calabria”

Mario Maiolo chiarisce gli aspetti che riguardano la sua idea per la Calabria, escludendo la somma di partiti ma facendo riferimento soltanto agli amici della Calabria in essi collocati

Mario Maiolo nell’incontro tenutosi oggi presso il Grand Hotel Lamezia che, anticipa di fatto, alcuni i grandi temi su cui discuterà il Partito Democratico proprio in questa settimana alla Festa dell’Unità regionale di Falerna, precisa alcuni aspetti riguardo la sua idea di governo per la Calabria che parte da un punto imprescindibile la “responsabilità di governo”.

Mario Maiolo
Mario Maiolo

Secondo il Consigliere regionale piddino «manca una responsabilità nelle forze politiche, frenata anche da quei nemici della Calabria che spesso, proprio ai partiti appartengono, in maniera trasversale e non consentono di attuare una seria programmazione politica».

Un quadro quello dipinto da Maiolo che deprime ogni velleità di rinascita della nostra regione ma il quasi europarlamentare è convinto che da questa situazione di paralisi si possa uscire, «non in tempi brevi -afferma- perché, in questa regione, quando si deve affrontare un problema dal punto di vista politico, culturale e amministrativo, purtroppo, si tratta sempre di processi lunghi».

Appare chiaro che il discorso dell’esponente del PD è improntato al futuro ma con un attuazione che deve iniziare il prima possibile con «Nessuna grande alleanza come quella del governo nazionale -precisa il Consigliere regionale- ma è necessario che quelle forze amiche della Calabria collocate all’interno dei partiti, anche se di appartenenza differente, trovino una convergenza sulle questioni che potrebbero dare qualcosa alla regione, abbandonando quei nemici della Calabria collocati anche negli stessi partiti ma che proprio questi ultimi non riescono a scardinare, mantenendo in vita, di fatto, l’attuale trasversalismo poco amico della regione e piuttosto amico di pochi interessi».

Nemici della Calabria collocati in tutti i partiti, dunque, e che non fanno emergere la buona governabilità non sentendo addosso la responsabilità necessaria per governare questa regione, avendo altri interessi.

Poi Maiolo parla anche delle primarie «La selezione del candidato Presidente non si può effettuare tenendo presente solo il nome o la storia di un candidato o l’aspetto generazionale ma si deve eseguire in base al programma che rappresenta, valutando quanto questo sia partecipato».

Platea incontro di Lamezia Terme del 25 08 2014 Programma Partecipato di Mario Maiolo
Platea incontro di Lamezia Terme del 25 08 2014 Programma Partecipato di Mario Maiolo

Poi la puntualizzazione sull’aspetto generazionale «Giovani si, ma con un po’ di esperienza» e aggiunge Maiolo «Perché se la cosa importante è rottamare, sono il primo a farlo, ma rottamando questo trasversalismo che, in questi anni, ha portato al degrado politico-culturale della regione».

Dunque Maiolo, punta a un nuovo trasversalismo ma, diverso, costituito da una parte dei partiti, ovvero da quei politici con capacità di assumersi delle responsabilità. Dirigenti e rapprentanti di partito che si integrano in sinergia con tutti quei soggetti che si sentono di poter offrire un contributo positivo a questa regione, ovvero enti, associazioni e rappresentanze di categoria che, oltre a collaborare alla stesura del programma partecipato, sia da stimolo alla nascita di una nuova classe dirigente.

Infine Maiolo confessa la sua ambizione neanche troppo velata «Spero che il PD diventi amico della Calabria ovvero punto di riferimento dell’alleanza degli amici della regione» e precisa «Ciò non signfica una grande alleanza come quella del governo nazionale» aggiunge «il PD è potenzialmente il partito che guiderà la regione, la mia speranza è che colga quest’occasione per attuare una forma di governo di responsabilità».

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