Voglio fare mea-culpa: non ho capito nulla di quanto in realtà risulta così ovvio e palese a tanti miei concittadini. Per questo motivo mi scuso con loro perché ho esagerato nei toni e quello che ho scritto/detto è solo frutto della mia immaginazione.
I Salviniani hanno ragione e per dimostrare che sono fortemente pentito per quello che ho detto/fatto ho deciso di trasferirmi in Brianza o in un paese del Triveneto e dare vita a un movimento politico, formare una lista, chiamarla “Lista io sto con Bassolino” e presentarmi alle prossime comunali di Bassano del Grappa e Castelfranco Veneto e appoggiare uno dei candidati a Sindaco. Me li vedo già sul manifesto elettorale la mia rosa: Visentin, Zanon, Berton, Galan, Bordignon, Ballarin…tutti cognomi che finiscono in n perché in tempi di crisi economica sembra poco ma c’è un forte risparmio di tempo non pronunciando la vocale … Tempo da impiegare nelle fabbriche, quindi maggiore produzione, maggiori posti di lavoro e l’economia ricomincia a girare.

Non si riesce a capire come questo modello così perfettamente funzionante al Nord non funzioni al Sud tanto più che se ti chiami Pinco Pallino o Tizio Caio qua per chiamarti usano sempre “Ohi ” o “Ohu”… qua si andrebbero a falcidiare non solo la vocale finale ma almeno 09/10 di parola. Non mi rimane che iniziare a raccogliere le firme necessarie per presentare la lista.: così ci armiamo con i miei Visentin, Zanon, ecc.. di gazebo e ci ubichiamo nella piazza centrale del paese.
Il nostro è un gazebo molto sobrio: approfittando del clima abbiamo deciso di portarci dietro qualche salsiccia, una sopressata, qualche forma di pecorino crotonese così possono stagionare respirando l’aria salubre del Nord. Cerchiamo di essere cordiali e offriamo tartine di n’duja e melenzan ara schipecc ai nostri visitatori… memore del ” Va Pensiero” che avevo sentito nei gazebi di Salvini giù al Sud consiglio ai miei alleati di trasmettere qualcosa di caratteristico : “jintru u giardinu meiu rosi janchi, nascinu ‘nta na festa ri culuri. Ma di sti rosi tu regina manchi, calabrisella mia rosa d’amuri.”
Le cose non vanno come credevamo: si avvicinano a noi poche persone : firma un tal Mario Borghezio , che scopro essere stato europarlamentare per la Lega (il vecchio partito di Salvini) il quale una volta interpellato sul terremoto avvenuto a L’Aquila dichiarò: “Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. Il comportamento di molte zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate”.
Per un attimo vengo percorso da un brivido lungo la schiena se penso all’elevato rischio sismico della mia amata Terra. Si avvicina Vito Comencini, uno che aveva dichiarato: “Carta igienica al Sud, che devono ancora capire a cosa serve”. Penso che da queste parti ci abiti un amichetto diComencini , un tal Trota ,uno il cui bagaglio culturale fa impallidire quello di Bobo Vieri. Si avvicina un tal Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso, il quale aveva dichiarato” E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe”. Mi viene da pensare che a parte Alex Del Piero sti trevigiani possono vantarsi veramente di poco. A questo punto desistiamo.
Allontano questi pensieri negativi da me e non potendo candidarmi nella patria di Salvini cerco di sostenerlo in quella che vorrebbe diventasse la sua patria. D’altronde come non si fa a sostenere uno che a Milano voleva mettere le carrozze metro per i Milanesi, o che al congresso dei giovani Padani nel 2013 (non 30 anni fa) dichiarava “Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”?
Come si fa a non sostenere uno che era pappa e ciccia con Pietro Fontanini il quale aveva la brillante teoria secondo cui i disabili sociali andavano indirizzati in percorsi formativi differenziati perché causa del ritardo dello svolgimento dei programmi scolastici? Come si fa a non dare credito a un politico che se avesse la facoltà di destinare dei fondi a uno tra questi due progetti “Rifacimento S.S. 106″ e ” statua decorativa in piazza S.Marco a Venezia ” non avrebbe il benché minimo dubbio di scelta…?
Tiro un sospiro di sollievo perchè finalmente ho capito che sbagliavo..
D’altronde anche i premi Nobel possono sbagliare…. O no?
“Salvini? Un uomo dal cinismo assoluto, che non guarda in faccia niente e nessuno. Fa impressione, perché poi fa ben gioco tra i semplici, tra quelli senza cultura e senza conoscenza, che lo seguono sulla via della paura, dello spavento….” (Dario Fo)
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