Si è svolta nella giornata di domenica 10 ottobre la “Marcia della pace Perugia-Assisi”, giunta alla sua sessantesima edizione
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Tra i protagonisti di questa edizione, insieme a Cecilia Strada, figlia di Gino Strada, fondatore di “Emergency” scomparso di recente, Zakia Seddiki, moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio, scomparso lo scorso febbraio in un agguato presso la Repubblica Democratica del Congo, Don Ciotti e l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, accompagnato dal missionario comboniano Alex Zanotelli.
Migliaia le persone presenti unite dallo slogan “I care”( io curo), accompagnato dalla scritta” Cura è il nuovo nome della pace”. “Vuol dire rivolgere lo sguardo a chi è indietro”, hanno ripetuto lungo il percorso i partecipanti.
Quest’anno, dunque, la parola chiave è il monito di Don Milani, inteso come prendersi cura delle nuove generazioni, del pianeta, della democrazia.
Una carovana di gioia in difesa di pace, diritti umani, uguaglianza, democrazia, solidarietà, dignità, libertà, giustizia e fraternità.
Proprio in nome di questi diritti Flavio Lotti, coordinatore della marcia, ha voluto fortemente che Mimmo Lucano, destinatario di una pesantissima sentenza che ha fatto discutere e che lo vede condannato a 13 anni e 2 due mesi per l’illecita gestione dei rifugiati politici e degli immigrati, fosse presente alla manifestazione.
L’ex sindaco di Riace ha continuato:” Il popolo italiano ha percepito e la sentenza più grande è quella del popolo. Io non ho paura perché sono un cittadino come tutti e non è la prima volta che vengono emesse sentenze con pene sofferte che rappresentano evidenti ingiustizie.”
“Quello a cui tengo di più è che la gente sappia che sono stato vicino con orgoglio a chi rivendica diritti umane e non accetto alcuna denigrazione dell’anima che sarebbe la vera condanna per me.
“ha concluso Lucano.
Lucano ,prima della partenza della marcia ,è intervenuto anche ai microfoni dell’ANSA.
“Non ci può essere la pace senza diritti umani, senza uguaglianza e senza rispetto della vita umana”. “La marcia della pace significa trovare pace” ha sottolinea.
“Nel corso degli anni – ha continuato Lucano – è diventata qualcosa di importante perché si rivendicano pace e diritti umani. Io sono solo uno dei tanti che ci crede, che ci può essere anche un destino diverso per la società, per la convivenza, per le relazioni tra esseri umani”
Numerosi i messaggi di supporto arrivati durante la manifestazione.
Tra i numerosi interventi quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
” La pace non soltanto è possibile. Ma è un dovere per tutti, Stati, popoli, istituzioni sovranazionali, imprese economiche, forze sociali, cittadini, operare per costruirla” ha affermato il presidente.
Un messaggio di vicinanza è arrivato anche da Papa Francesco che ha inviato a tutti i partecipanti la propria benedizione.
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