Condannato a sei anni di reclusione un uomo che fece molestie sessuali alla nipotina di soli sette anni
Sei anni di reclusione. Questa la pena chiesta dalla pubblica accusa, rappresentata dal pm Giuseppe Cava, e ottenuta per un uomo reo di molestie sessuali alla nipotina.

Un’esperienza tragica quella di Mariella (nome di fantasia per tutelare la privacy della bambina), che oggi ha dieci anni ma, all’epoca dei fatti, ne aveva solo 7. Una triste storia che l’accusa ha ripercorso durante l’arringa.
L’imputato è lo zio paterno di Mariella e il primo episodio sarebbe avvenuto tre anni fa quando, guardando insieme la televisione a casa del nonno, l’uomo prese una coperta da mettere sulle gambe con la scusa di ripararsi dal freddo. In quella circostanza, lo zio ha infilato la sua manu nelle mutandine della piccola Mariella sfiorandole e toccandole le parti intime. Da quella volta, il “gioco dei grandi” era divenuto una consuetudine ogni volta che i due si ritrovavano da soli.
La prima ad intuire che la piccola avesse qualche problema era stata la maestra “Era più chiusa, si isolava. Presentava un accentuato pallore sul viso accompagnato da uno sguardo assente. E, soprattutto, non mi chiedeva più di andare in bagno”. Un disagio, quello di Mariella, che si fece sempre più grande ed insopportabile fino al punto di scoppiare in lacrime davanti alla madre e confessarle tutto “Io gli voglio ancora tanto bene, però, non lasciatemi più sola con lui. Non voglio che lo zio mi tocchi ancora, è una brutta cosa”.
A quel punto la madre aveva detto tutto al pediatra della piccola , il quale denunciò l’accaduto alle forze dell’ordine. Da lì, poi, sono partite le indagini che hanno portato la bambina a dover rivivere il dramma raccontando tutti i dettagli allo psicologo dell’età evolutiva convocato dalla procura per verificare l’attendibilità della piccola vittima e testimone. “Mi toccava la farfallina e mi faceva il solletico. Questa cosa era successa tante volte e lui si raccomandava sempre di non raccontarla a nessuno”. Con la sentenza finale, la bambina non subirà più queste molestie. La serenità e la gioia dell’infanzia, portate via prematuramente, non gliele restituirà più nessuno.
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