Banner Conad
Centro-residenziale-Unical

Studente russo senza dimora, Filice (Unical): “Non esiste un caso Vladislav Kutskaylis”

In merito alla vicenda dello studente russo Vladislav Kutskaylis che sta continuando la sua protesta contro il Centro Residenziale dell’Unical abbiamo sentito Luigi Filice, Pro-Rettore delegato per il Centro

Centro-residenziale-Unical“L’Università della Calabria – ha detto Filice – ha il dovere di applicare la legge e i regolamenti vigenti in materia che parlano chiaro. Esiste una graduatoria stilata in base al merito e successivamente al reddito, rispettando l’art. 34 della Costituzione Italiana. Necessitano un certo un numero di crediti per avere diritto ai servizi ma anche un reddito ISEEU inferiore a 15.780,00 €”.

La graduatoria di cui parla Luigi Filice è quella degli aventi diritto ai servizi del Centro Residenziale che segue delle priorità. E’ stilata “favorendo” i più meritevoli in base al punteggio raggiunto calcolato secondo il criterio sopra esposto e che suddivide la graduatoria in tre categorie: quella degli “idonei e beneficiari”, degli “idonei e non beneficiari” e dei “fuori beneficiari”.

Appartengono alla prima categoria gli studenti in possesso di borsa di studio. Successivamente sono considerati gli studenti che appartengono alla seconda categoria, ovvero coloro che avrebbero diritto alla borsa di studio ma a cui non è stata assegnata, perché non v’è capienza nelle risorse Stato-Regione finalizzate al tema del diritto allo studio. Infine ricadono nella terza categoria quegli studenti che non ricadono nelle due categorie precedenti e che, quindi, avrebbero diritto all’alloggio soltanto qualora ci fosse disponibilità.

A proposito di ciò Filice sottolinea che: “Con i fondi provenienti dalle risorse Stato-Regione si è raggiunta una cifra al di sotto al 40% del fabbisogno reale per l’anno 2013. Il Centro Residenziale ha contribuito, riversando su questo capitolo di spesa le risorse dell’UNICAL provenienti dal Bilancio del Centro, per un importo pari a 906.000,00 € su un totale di 8 milioni di euro destinati a questa voce”.

Il Centro Residenziale ha dunque fatto la sua parte e di questo ne traspare la grande soddisfazione del dirigente che sottolinea come “gli alloggi messi a bando sono in tutto 875 per gli anni successivi al primo, di cui circa 650 sono stati occupati in prima battuta. La rimanenza, ovvero circa 225 saranno destinati per surroga degli anni successivi al primo che vengono poi ripescati sempre scorrendo la graduatoria”. Filice poi si sbilancia e ottimisticamente si lascia andare a una previsione “Potremmo recuperarli tutti questi 225 posti”, il che rappresenterebbe un notizia positiva per gli studenti che attendono informazioni dal Centro.

A scanso di equivoci ed anche per mettere a tacere voci incontrollate che accosterebbero all’Unical scelte contrastanti la filosofia e lo spirito europeista ed internazionale dell’ateneo, Luigi Filice afferma: “Tutti gli studenti stranieri sono trattati come gli altri e difatti tantissimi di questi alloggiano nelle diverse strutture universitarie. Gli studenti stranieri, così come gli italiani, hanno potuto richiedere una preferenza sulla destinazione del proprio alloggio”.

Il dirigente a testimonianza di questo, ci mostra la graduatoria e gli studenti stranieri assegnati nelle diverse strutture del Centro Residenziale, dalle Maisonettes, ai Martensson come al Nervoso e via discorrendo. Un documento pubblico “Chiunque – dice Filice – può prenderne visione anche sul sito dell’Unical”. Nessun area dedicata ai soli studenti stranieri come da tempo invece, si vocifera nell’ambiente universitario ma tanta attenzione all’integrazione fra studenti di diversa nazionalità.

Su Vladislav Kutskaylis dice: “Esiste una regola e questa vale per tutti indistintamente. Per Vladislav si può trovare una sistemazione transitoria al di fuori degli appartamenti riservati agli aventi diritto, così come per altri studenti che si trovano nelle sue stesse condizioni, come da regolamento”.

Proprio sullo studente russo, tema del nostro incontro, Luigi Filice ribadisce: “Non esiste un caso Vladislav Kutskaylis perché al Centro Residenziale abbiamo una lista di 80 persone nelle sue stesse condizioni -e aggiunge- queste persone sono tutte al di fuori della graduatoria”.

Infine una speranza per questi studenti: “Cercheremo di consentire il diritto allo studio ma è anche giusto consentire lo scorrimento della stessa graduatoria per offrire il diritto a tutti”.

Infine su quanto proposto da Vladislav Kutskaylis in esclusiva a CosenzaPost.it, che sarebbe disposto a pagare per rimanere negli alloggi universitari, il dirigente è categorico “Non può essere che uno studente pagando, acquisisce un diritto. Diventerebbe una università classista”.

Condividi questo contenuto