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Nasce “Azione Nazionale”, nuova proposta per la destra

Presentato il nuovo movimento politico Azione Nazionale. Tra i presenti anche Giuseppe Scopelliti che lascia intravedere un ritorno in campo politico

E’ stata presentata ieri la nuova proposta di destra, illustrata all’interno del Palazzo Ferrajoli dai “quarantenni” della Fondazione Alleanza Nazionale. Un nastro tricolore che compone una “A” e una “N” stilizzata con scritta bianca su sfondo blu è il logo del nuovo movimento “Azione Nazionale”.

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Nasce “Azione Nazionale”, nuova proposta per la destra

Nel documento di presentazione sono state illustrate le premesse del progetto, che si pone l’obiettivo di rompere quel tabù che ha impedito finora al centrodestra di utilizzare lo strumento delle primarie, sia per la scelta dei candidati sindaci che per individuare il candidato premier.

Tra i presenti alla conferenza stampa anche l’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, che ha alimentato i rumors su un presunto nuovo inizio dopo i colpi ricevuti da “Reggio Futura”. Presente anche Gianni Alemanno il quale ha affermato che fino a quando non saranno chiuse le vicende giudiziarie non farà parte di alcun ordine politico.

“Nella foto scattata ieri alla piazza di Bologna manca qualcosa”, ha spiegato il calabrese Fausto Orsomarso, tra i firmatari della mozione dei quarantenni e portavoce del neonato movimento.

“Noi vogliamo offrire questo qualcosa al dibattito del centrodestra italiano”, ha aggiunto il consigliere regionale calabrese.

“In Italia si sente l’esigenza di una destra politica”, ha sottolineato Mario Ciampi, membro del consiglio direttivo di Azione Nazionale insieme a Sabina Bonelli, Marco Cerreto, Michele Facci, Fausto Orsomarso, Gabriella Peluso, Veronica Rigoni, Andrea Santoro, Gianluca Vignale e Alessandro Urzì.

“Per questo – ha proseguito – noi vogliamo colmare quel vuoto e puntare ad essere uno spazio libero e autonomo dagli altri partiti di centrodestra. Alleabile ma non malleabile”.

Il programma abbraccia sei temi caldi della destra: la centralità della Nazione, che “va difesa partendo dal principio che tutte le alleanze e le appartenenze sovranazionali, compresa l’Unione Europea, devono rispettare questo principio di sovranità; il senso dello Stato; la solidarietà comunitaria; la promozione del Made in Italy e del lavoro italiano; la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori e i valori non negoziabili della persona”.

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