Oggi, 29 gennaio, arrestati i due pericolosi latitanti della ‘Ndrangheta, Giuseppe Ferraro e Giuseppe Crea, scovati in un bunker nella Piana di Gioia Tauro, insieme ad un consistente arsenale di armi
Doppia vittoria per gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria, che nelle prime ore della mattinata di oggi, venerdì, 29 gennaio, sono pervenuti all’arresto dei due latitanti della ‘Ndrangheta, Giuseppe Ferraro e Giuseppe Crea, nascosti in un bunker, a Reggio Calabria. Insieme ai due mafiosi, è stato ritrovato un grosso arsenale di armi, contenente pistole e mitragliatrici.

Grande è la soddisfazione per la buona riuscita di un’operazione complessa, serrata ed attenta, messa in atto dagli uomini della Squadra Mobile di Reggio, grazie anche al supporto della prima divisione dello Sco – Servizio centrale operativo. Giuseppe Ferraro, ricercato dal 1998, e Giuseppe Crea dal 2006, sono stati scovati in un bunker dotato di ogni confort, una costruzione in metallo, nascosta dentro un costone di roccia ad Agro di Maropati, una contrada sita tra Rizziconi e Melicucco.
L’arresto dei due latitanti, potrebbe finalmente far luce sull’efferato delitto del 18enne Francesco Inzitari – figlio di Pasquale Inzitari, politico ed imprenditore legato alla ‘ndrangheta – trucidato nel 2009, con 10 colpi di pistola, mentre usciva da una pizzeria. Il delitto sarebbe stato compiuto, con ogni probabilità, proprio dallo stesso Giuseppe Crea, al vertice del clan di Rizziconi.
I due arrestati, si trovano ancora nel bunker, dove i militari stanno eseguendo controlli su tutto il materiale ritrovato.
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