Ieri 30 giugno ore 19, Chiesa della Maddalena Morano Calabro, solenne cerimonia di chiusura fase diocesana processo di beatificazione Servo di Dio don Carlo De Cardona, sacerdote originario della diocesi di Cassano, figura luminosa di fede, carità e impegno sociale soprattutto a Cosenza. Presenti mons. Francesco Savino, vescovo Cassano all’Jonio e vice presidente CEI, e don Enzo Gabrieli, Postulatore Cause dei Santi, membri del Tribunale Ecclesiastico Diocesano, fedeli, numerosi sacerdoti e religiosi.

Questa tappa conclude ufficialmente la raccolta e l’esame di documenti, testimonianze e prove utili a delineare la santità di vita del Servo di Dio, ora trasmessi alla Congregazione Cause dei Santi a Roma per l’avvio della fase romana del processo. Anche io come Grafologo ho contribuito a questo cammino, Don Enzo Gabrieli mi ha chiesto di esprimere un parere grafologico sulla scrittura di Don Carlo, e nei primi giorni di Aprile 2025 mi ha convocata per il Giuramento e l’Interrogatorio. Non è solo emozionante partecipare ad un tale percorso, ma è una responsabilità grande che spinge sempre più a studiare, ad ascoltare la scrittura con tutte le sue variazioni naturali. Don Carlo De Cardona un perseverante dalla semplicità disarmante.
Tutti gli atti processuali, in doppia copia conforme, chiusi in contenitori sigillati, sono stati consegnati al Postulatore, don Enzo Gabrieli, con il compito di trasmetterli al Dicastero delle Cause dei Santi per l’avvio della fase romana della causa.
Don Carlo nato a Morano Calabro il 4 maggio 1871 – e qui morto il 10 marzo 1958 – studiò prima a Cosenza e poi a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana. Nella Capitale fece esperienze di diverse realtà e venne in contatto con esponenti di primo piano del movimento cattolico. Tornato in Calabria lavorò per la costituzione di numerose leghe del lavoro e casse rurali per dare ai contadini la possibilità di consociarsi per difendere i propri diritti e incentivare modalità di credito più adeguate alle esigenze delle classi meno abbienti della popolazione. Fondò anche diverse testate giornalistiche tra cui La Voce Cattolica e L’Unione.
La scrittura di Don Carlo De Cardona mostra grande Perseveranza.
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