a cura di Chris B.
Su Facebook e sui Social impazza la domanda: “Nevicherà martedi a Cosenza?”
Non è una previsione semplicissima perchè ci sono troppe condizioni da verificare e siamo a poche ore dall’evento. E’ inutile vedere carte di precipitazioni a questa distanza temporale. Non si può sapere la quantità precisa di precipitazioni cosa che in questo caso risulterebbe fondamentale.

Ecco di seguito uno stralcio di articolo redatto dalla redazione di www.meteoincalabria.it
“La Valle del Crati si trova, ad un’altitudine media di 200m, rinchiusa tra i monti della Catena Costiera, della Sila e del Pollino presentando una sola e parziale apertura sul mare a nord-est (Piana di Sibari). Di conseguenza l’influenza del mare sul proprio microclima risulta quasi assente: infatti, le escursioni termiche, sia giornaliere che annuali, sono molto elevate. Le temperature minime, che grazie all’irraggiamento notturno ed all’inversione termica, raggiungono valori bassi (se rapportati ad altitudine e latitudine), sono affiancate da massime che, specie in condizioni di calma di vento e nella stagione estiva, risultano molto elevate. Come accennato sopra l’inversione termica è quasi una costante della vallata, grazie alla scarsa presenza di venti, di cui risulta riparata proprio dall’orografia del territorio. In modo particolare i venti sono praticamente assenti quando, altrove, spirano dai quadranti orientali (E SE) a causa della presenza del massiccio Silano. Spesso, infatti, quando al suolo si hanno venti di Scirocco nella colonna d’aria soprastante alla valle si ha omotermia. Proprio questo favorisce precipitazioni nevose anche in pianura quando l’aria mite sopraggiunge su un cuscinetto freddo, generato da una precedente ondata fredda (solitamente serve una giornata di cielo sereno con -5°C ad 850hPa). In altri casi le precipitazioni nevose si hanno con aria fredda che arriva dal Rodano o dai Balcani (almeno -2/-4°C ad 850hPa) supportata da minimi di bassa pressione nelle vicinanze o, comunque, posti in modo tale da attivare correnti occidentali. Proprio con correnti occidentali si ricevono i maggiori quantitativi pluviometrici, grazie allo stau prodotto dalla Catena Costiera e dalla Valle del Savuto. La zona si ritrova in ombra pluviometrica con correnti settentrionali. In condizioni anticloniche oltre all’escursione termica accentuata, sono frequenti foschie o banchi di nebbia, specie nelle zone più basse, e brinate nel periodo invernale; in estate, invece, tendono a generarsi temporali e nubi cumuliformi nelle ore centrali e frequentemente si hanno temperature molto alte accompagnate da valori di umidità molto bassi nelle zone di periferia (valori decisamente superiori, invece, nelle aree urbane).”
Analizziamo ora le termiche per Martedì 19 gennaio 2016. Prendendo come modello di riferimento Gfs saremo sotto una -4 intorno alle 13 durante l’inizio dei rovesci per poi diminuire gradualmente fino ad una -1.
Questi due giorni saranno utilissimi per la creazione del cuscinetto che potrà contare su una buonissima -7/-8 a 850 hpa ottime anche per le minime in valle che saranno abbondantemente sotto lo 0.
I venti durante l’evento proverranno da SE ma chi abbiamo noi in valle a Sud Est? La magnifica Sila dunque la previsione è che in valle ci sarà molta ma molta tranquillità utilissima per l’omotermia e la stabilità della colonna.
Dunque ritornando alla domanda iniziale: “Nevicherà a Cosenza?” la risposta può essere Sì ma in caso di precipitazioni costanti e moderate, con il buon cuscino che avremo, venti assenti ci sono serie possibilità che si possano creare le condizioni di Omotermia e quindi neve per tutta la durata dell’evento. A partire dalla tarda mattinata di Martedi o comunque pomeriggio sarebbe neve a Cosenza e quindi a Rende, Commeda, Roges.
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