Ancora lascia col fiato sospeso l’autenticazione delle vittime della strage di Nizza; tra i corpi identificati c’è quello di Angelo D’Agostino, 71enne calabrese
Lascia l’amaro in bocca la strage di Nizza che ha visto un camion a 80 km all’ora falciare la folla. Ben 84 le vittime e molte altre in lotta tra la vita e la morte.

Ancora oggi sono in corso le ricerche per dare identità ai corpi, tra i quali quello di Angelo D’Agostino, 71enne originario della Calabria ma residente a Pavia. L’uomo stava festeggiando con la moglie il suo pensionamento a Nizza ma il viaggio è stato stroncato dalla violenta strage che gli ha portato via la vita.
Il 71enne calabrese era intento ad assistere allo spettacolo pirotecnico in occasione della festa per la bastiglia, quando il camion a 80 km all’ora ha falciato la folla. A perdere la vita non solo l’uomo ma anche la moglie Gianna di 68 anni, originaria del Friuli ma residente insieme al marito a Pavia.
Le autorità francesi, impegnate nella ricerca dell’identità delle vittime, hanno formalizzato il riconoscimento anche di Carla Gavenio (48 anni) e Maria Grazia Ascoli (79 anni) della Lombardia. Le due donne, amiche da tempo, a luglio passavano le vacanze in città e spesso dividevano gli stessi alberghi. Maria Grazia era la moglie di Mario Casati (79 anni), il cui corpo è stato identificato nella giornata di ieri.
“Il Ministro Gentiloni e la Farnesina -si legge in una nota- esprimono vicinanza e solidarietà ai famigliari e agli amici delle vittime del barbaro attentato – Le famiglie sono state informate e stanno ricevendo tutta la necessaria assistenza da parte del personale del nostro Consolato e dell’Unità di Crisi”.
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