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Occhiuto “innamorato”, parla di buona politica, donne e giovani: il futuro di Cosenza è nelle loro mani

L’ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, “cittadino come tanti” lancia un appello ai giovani, ricchezza di un territorio che deve cambiare, e che può farlo solo grazie ad un impegno comune

“Io sono un innamorato: un innamorato della mia città”. Queste le parole dell’ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, “un cittadino come tanti”, un uomo al servizio della sua città e dei suoi cittadini, che al microfono della nostra Rita Rossi, si racconta in una chiacchierata spontanea, leggera e divertente, nella quale traspare l’umanità di un uomo per cui, la politica è al servizio della vita.

Mario Occhiuto
Occhiuto “innamorato”, parla di buona politica, donne e giovani: il futuro di Cosenza è nelle loro mani

L’amore e il rispetto per la sua terra, la consapevolezza  che si tratti di un territorio maltrattato da una cattiva politica, ma ricco di risorse, la volontà di cambiare e il coraggio di mettersi alla testa di tale cambiamento: sono questi i principi ispiratori di una carriera politica, condotta con onestà e rispetto per i suoi cittadini.

“La città è una grande casa – afferma Occhiuto – è un luogo di socialità”, ed è proprio la città – brulicante di vita, storie ed esperienze – la protagonista indiscussa di un modo di fare politica che mette al centro del suo interesse proprio la polis, il centro, e i suoi abitanti. Per capire la città bisogna anzitutto viverla, è a questo proposito che l’impegno politico di Occhiuto e dell’intera amministrazione comunale, “ha sempre portato avanti una dialettica politica incentrata sulle cose”, attraverso opere di riqualifica atte a migliorare la vivibilità, con un’attenzione particolare riguardo alle buone pratiche e alla progettazione della città. Come spiegato dall’ormai ex sindaco, Cosenza – fanalino di coda nella classifica di Legambiente – grazie ai tanti interventi attuati, è riuscita a risalire la china, piazzandosi all’11esimo posto tra i Paesi migliori d’Italia, unica, tra le realtà calabresi, a occupare una posizione così elevata. E’ nell’ambito di un’attenzione sempre viva nei confronti dell’ambiente, che Occhiuto si scontra con il progetto di realizzazione della metropolitana leggere Cosenza-Rende-Unical: un’occasione di sviluppo, che bisognerebbe realizzare in modo più sostenibile.

Ricchezza inestimabile di Cosenza, poi, sono i giovani. Di questo Occhiuto è fermamente convinto e consapevole, ed è proprio a loro che lancia un appello accorato e sincero, speranzoso di avere un riscontro positivo. “Non sono superman – dice Occhiuto – ho fatto il possibile, le cose possono cambiare, ma c’è bisogno di un impegno comune”. Il cambiamento non è dunque mera utopia: non solo è possibile, ma necessario, e secondo il politico, deve partire proprio dai giovani, “che hanno capito il lavoro fatto più degli altri”. E’ principalmente guardando a loro che, l’Amministrazione comunale si è impegnata in opere come la sistemazione degli spazi verdi, la costruzione di piste ciclabili, percorsi pedonali, mostrando una particolare attenzione per la natura e l’ambiente, nonché nel recupero di tutti i monumenti storici, nella riqualificazione di palazzi e castelli, mostrando un interesse sempre vivo e attento per la cultura, per il teatro, per la musica e per il vivere insieme.

“A me non interessa chi sia l’avversario, saranno i cittadini a giudicarci per ciò che abbiamo fatto” – ha affermato Occhiuto, sulla candidatura di Presta.  “In 4 anni abbiamo fatto molto di più di quello che è stato fatto in 50 anni – ha continuato Occhiuto – da personaggi che stanno dall’altra parte e hanno un altro modo di vedere la politica”. Il grande consenso popolare, dimostrato attraverso gesti di solidarietà, apprezzamento e affetto, sono la ricompensa più grande, per un Cittadino che ama i cittadini. Tra i tanti sostenitori, anche i bambini, che Occhiuto definisce “i miei migliori alleati”. Sono proprio loro, i ragazzi, gli studenti, i lavoratori del domani, i principali artefici del cambiamento di Cosenza, “qualcosa da cui non bisogna prendere, ma qualcosa a cui bisogna dare”, abbandonandosi all’altruismo più puro e mettendo da parte qualsiasi mira egoistica.

Sempre più giovani abbandonano la Calabria, il più delle volte non facendovi  ritorno e condannando dunque la regione, ad un sottosviluppo dal quale fa difficoltà ad uscire. Come sottolinea Occhiuto, il problema non risiede tanto nel fatto che i giovani se ne vadano, quanto nel fatto che lo fanno perché non hanno altra scelta. Una città può dirsi davvero grande, e libera, solo se custode di libertà. La città di Cosenza riuscirà a garantire un futuro degno ai giovani, solo quando sarà davvero in grado di dargli l’opportunità della libera scelta, in modo da vivere e realizzarsi secondo le proprie inclinazioni. Si tratta di una possibilità concreta, da realizzare attraverso l’attenzione e la valorizzazione delle immense risorse artistiche, culturali, territoriali, climatiche e gastronomiche di una terra dall’identità fortemente marcata, che dobbiamo smettere di trascurare, puntando soprattutto sul turismo.

Pilastro della città di Cosenza – protetta tra l’altro, proprio da una Madonna – è la donna cosentina, forte, tenace e determinata. Straordinario è il contributo dato dalle donne alla vita della città, sia a livello politico, che culturale e sociale. “Ho avuto la fortuna di avere a fianco, nella guida della città – ha affermato Occhiuto – donne che hanno dato un contributo eccezionale”. Le donne, le loro idee, il loro lavoro, l’impegno profuso, sono una risorsa per il bene e la crescita del territorio,perciò bisogna dare loro lo spazio che si meritano.

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