Banner Conad

“Ohi Dottò”, di Cataldo Perri, incanta il pubblico con musica e letture

Lo spettacolo letterario musicale di Cataldo Perri, “Ohi Dottò”, lascia entusiasta il pubblico e tra divertimento, incanto e riflessioni, Settembre Rendese ha regalato ai cittadini un’altra occasione di incontro e cultura

ohi-dottòAlle 21 già qualcuno ha preso posto, l’anfiteatro del Parco Robinson abbraccia, con luci ancora soffuse, il pubblico che silenzioso arriva per curiosità, o perchè “U dottore” lo conoscono già e proprio non vogliono perdersi l’occasione di prender parte alla serata.

Siamo a Rende, e “Ohi Dottò” è un altro dei tantissimi eventi che Settembre Rendese “Opera prima”, sta regalando con non poca partecipazione dei cittadini.

Una varietà colorita di eventi che spiccano per contenuti e magistrale organizzazione, che quest’anno portano la firma della nuova amministrazione comunale capeggiata dal Sindaco Marcello Manna, e di Vittorio Toscano, Assessore alla Cultura.

Il telo nero che funge da sfondo, gli strumenti, e in quel silenzio iniziale già si avverte una energia positiva che avvolge tutti.

“Ohi Dottò” è il titolo del libro di Cataldo Perri, medico di Cariati e musicista, dal quale lo spettacolo prende nome e brani letterari che a turno divertono e toccano corde profonde come nel caso della storia di “Lucia”.

Racconti brillanti di chi con dedizione svolge il mestiere di “medico di famiglia”, che nella nostra terra è anche simpaticamente sinonimo di ” confessore”.

I brani letti sono accompagnati dalle note de “Lo Sterzetto“; una musica che porta  e parte da lontano, suoni, echi, ritmi antichi che entrano dentro e battono all’unisono con l’anima e la tradizione di una Calabria che sa di mare, di sole, di passione, di fuoco e di terra.

Le letture tratte dal libro hanno quella simpatia del racconto di vita quotidiana che non fanno solo sorridere ma riflettere.

L’attenzione e l’interesse del pubblico presente restano alte e la musica trascina gli animi incantati.

E più si ascolta, più si vuole ascoltare, il desiderio di perdersi nelle note di una musica che appartiene da sempre ai calabresi si fa più forte al cospetto di musicisti d’eccezione.

Di ognuno si coglie la devozione al proprio strumento, ed è danza di mani.

Quelle di Checco Pallone che arriva con i suoi tamburelli nei luoghi profondi di ognuno e scende in quel ritmo che per natura ci appartiene;

quelle di Piero Gallina che percorre con l’archetto le corde del suo violino, melodioso e dolce in certi momenti, stridulo e acuto in altri come a raccontare di un viaggio in una terra di sole e mare, calda, che accoglie e poi è derisa, violentata;

quelle di Vincenzo Naccarato che volteggiano sui tasti della sua fisarmonica alla quale con il capo chino si adagia spesso, come a sussurrare, ad accompagnare una passione senza fine.

E poi la chitarra battente di Cataldo Perri che complice del suo strumento come solo si può essere con una compagna di vita, suona e accarezza la voce calda e femminile di Tiziana Grezzi che canta di lampare, d’amore, di profumo di Calabria.

A fine serata gli artisti accolgono i commenti positivi e i complimenti del pubblico, curioso anche di sapere quali saranno i prossimi appuntamenti in programma ed esser certi di non perdere le future occasioni.

Noi eravamo lì per un’intervista, ma alla fine, abbiamo preferito non rompere la magica atmosfera creatasi, e con la scusa del rinvio a tempi brevi, ci siamo assicurati un altro incontro con “U Dottore” e i musicisti.

Condividi questo contenuto