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Parco Culturale della Sibaritide, continuano le conferenze didattiche

Si è svolta ieri la prima conferenza didattica sulla promozione del Parco Culturale della Sibaritide; oggi è la volta dell’IPSIA “Ezio Aletti” di Trebisacce

Parco Culturale della SibaritideSensibilizzare gli studenti sull’importanza del Parco Culturale della Sibaritide è l’obiettivo posto dai tre incontri didattici partiti ieri presso l’IISS ITC Luca Pacioli di Cassano allo Jonio e riproposto quest’oggi all’IPSIA Ezio Aletti di Trebisacce. Il ciclo di conferenze didattiche, che terminerà domani presso l’Istituto Tecnico Economico Falcone Borsellino di Rocca Imperiale, è un progetto integrato di sviluppo locale che coinvolge ben 17 comuni dell’alto Ionio della provincia di Cosenza: (Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Cassano allo Ionio, Castroregio, Cerchiara Di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce, San Lorenzo Bellizzi, Villapiana).

Alle conferenze interverranno un team di esperti, docenti, amministratori e studiosi della Sibaritide che andranno a collegarsi al Mons. Francesco Savino Vescovo Diocesi di Cassano allo Ionio, Domenico Marino scrittore e giornalista, Tullio Masneri  storico e Enrico Serviddio Ingenere Ufficio tecnico del comune di Cassano, intervenuti ieri all’IISS ITC Luca Pacioli, anche Giovanni Papasso, già sindaco di Cassano allo Ionio, Fernando Miglietta progettista e Direttore dei lavori del Parco, Francesco Mundo sindaco del comune di Trebisacce e Giuseppe Ranù sindaco del comune di Rocca Imperiale.

“La realizzazione del Parco culturale della Sibaritide – cosi come ha sottolineato il progettista Arch. Miglietta – risponde all’idea di uno sviluppo integrato del territorio, che grazie alla sua qualificata offerta è in grado di coniugare storia, cultura, ambiente, risorse umane, turismo e tecnologie innovative”.

“Un’idea strategica in grado di valorizzare le risorse, ma anche sostenere il recupero, la difesa e la conservazione del patrimonio culturale locale; favorire la fruibilità dei siti e dei monumenti di maggior interesse artistico, storico e religioso; realizzare un insieme di itinerari finalizzati alla promozione culturale e turistica dell’area; favorire la conoscenza e la riappropriazione della memoria storica come risorsa immateriale su cui costruire lo sviluppo socio-economico. Sarà necessario, allora, scoprire tutti i tasselli che compongono quest’area e ricostruire i segni delle grandi stratificazioni millenarie che la rendono un unicum capace di generare una capacità attrattiva per un’azione integrata di sviluppo”.

 

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