Il centro antiviolenza del Comune di Paterno Calabro, fortemente voluto dalla Sindaca Lucia Papaianni, continua senza sosta le proprie attività a favore delle donne e del contrasto alla violenza. A nove mesi dalla sua istituzione come primo centro dell’area del Savuto e delle Serre cosentine, il centro ha accolto più di trenta donne avviando con alcune di queste dei percorsi di auto mutuo aiuto, attività di formazione e laboratoriali nonché istituito due borse lavoro. Un risultato che lascia riflettere, se si considerano le difficoltà al primo contatto legate alle dinamiche della violenza ancor più amplificate nei piccoli territori come quelli dei borghi calabresi.

Un lavoro costante, silenzioso ma non troppo, quindi, quello che le operatrici del Cav di Paterno Calabro portano avanti in rete con le istituzioni, i servizi e gli operatori sociali che, grazie alla sottoscrizione delle due convenzioni con il Dipartimento 7 Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Regione Calabria inerenti la “Promozione e potenziamento dei CAV e delle CR/Rifugio per donne vittime di violenza e loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali – L.R. 20/2007” e il “Sostegno ai Centri antiviolenza per attività di informazione e sensibilizzazione nei Comuni in materia di violenza contro le donne (DPCM 25/11/2016 – art. 5-bis, D.L. n.93/2013 convertito in L. 119/2013)” sarà migliorato e incrementato di attività e servizi.
E’ obiettivo del Cav Paterno Calabro avviare azioni di sensibilizzazione e disseminazione non solo nei Comuni limitrofi, ma anche e soprattutto nelle scuole iniziando – di concerto con i dirigenti scolastici – laboratori educativi capaci non solo di educare al rispetto di genere, ma di sostenere ove necessario l’emersione del fenomeno del maltrattamento, della violenza sessuale e dell’esposizione alla violenza domestica subita da bambini/e ed adolescenti. Alcuni di questi laboratori coinvolgeranno direttamente madre e minore in un percorso di autocostruzione del sé volti anche, nei confronti della madre, all’apprendimento di un mestiere. Finalità è quella di assicurare alle vittime di violenza ed ai loro figli l’avvio di percorsi personalizzati volti a costruire l’autonomia personale e economica e a favorire l’inserimento sociale. “La presenza sul nostro territorio è il segno di una attenzione ad un bisogno che non sempre riesce ad esprimersi per cultura, per paura, per sottovalutazione – dichiara Lucia Papaianni, sindaca di Paterno Calabro – Invece la problematica della violenza di genere sta assumendo connotazioni così grandi che spaventano e stanno modificando le relazioni e anche lo stare in famiglia. Stiamo offrendo un servizio che è una presenza silenziosa, discreta, ma allo stesso tempo preparata ed efficiente”. Su questa strada si inserisce anche il prossimo appuntamento promosso per martedì 16 luglio alle ore 18.30 presso la sede del Cav a Paterno Calabro: un corso gratuito di Training autogeno tenuto dalle psicologhe Deborah Vizza e Maria Rosita Campagna con l’obiettivo di apprendere quelle tecniche di rilassamento basate sulla correlazione tra stati psichici (in particolare le emozioni) e aspetti somatici dell’individuo.
E’ importante infine ricordare che le consulenti esperte del Cav offrono alle donne consulenza legale e psicologica gratuita realizzando azioni interdisciplinari ed interistituzionali sì da assicurare a ciascuna donna un intervento mirato e specifico.
Per chi ne avesse la necessità il numero attivo h24 è 3519184194; è possibile anche seguire la pagina Facebook Centro antiviolenza Paterno Calabro
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