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Pd: al voto subito, a farsi spazio Oliverio e il sogno cosentino

Per il Pd si deve andare al voto subito. A scendere in campo potrebbe essere il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio

Cosenza (28-03-2014) – Scopelliti saluta la presidenza della Regione Calabria, ormai, definitivamente e il Pd, per bocca del segretario regionale del partito, Ernesto Magorno, chiede che si vada subito al voto.

Un colpo di scena la sentenza di condanna dell’ex sindaco della città dello Stretto, che adesso dà forza alla sinistra, a quel Pd che in calabria non è mai riuscito realmente a determinarsi.

E, se davvero dovessero essere indette le elezioni regionali il prima possibile, Cosenza gioirebbe, perché a mettere in campo un progetto alternativo a Scopelliti che, come ha più volte sottolineato il presidente della Provicia di Cosenza, «ha fallito clamorosamente», potrebbe essere proprio Mario Oliverio.

Mario Oliverio Presidente Provincia Cosenza
Mario Oliverio Presidente della Provincia di Cosenza

Oliverio, tra le file del partito democratico, è pronto a scendere in campo per le Regionali, tanto da annunciare la sua candidatura già mesi fa. Davvero sicuro e determinato il presidente della Provincia di Cosenza, che neppura dopo la vittoria di Magorno alla segreteria regionale si è scoraggiato.

Eppure per l’uomo renziano il presidente della provincia di Cosenza non sarebbe la personalità adatta per concorrere alla poltrona di presidente della Regione. Questo, almeno, quanto halasciato intendere nella sua tappa pre primarie nella città bruzia.E’ anche vero, però, che a distanza di mesi l’onorevole Magorno avrebbe potuto rivalutare Oliverio, che non ha mai detto di voler imporre la sua candidatura.

Subito dopo la sconfitta di Canale, il vero concorrente di Magorno per la segreteria regionale, Oliverio c’ha tenuto a chiarire che quel che chiede con fermezza al suo partito sono le primarie.

Chiarisce: «Io ho chiesto le primarie non la candidatura per la presidenza della Regione. Voglio le regole delle primarie, così come previsto dalla statuto, ma soprattutto così come si sta facendo dappertutto. Alle primarie mi candido. Se ci saranno altre esperienze ci confronteremo in modo positivo sui problemi della Calabria e chi uscirà dalle primarie maggioritario sarà sostenuto da chi non ne verrà fuori vincente».

Insomma, il sogno del presidente della Provincia di Cosenza potrebbe realizzarsi e forse prima del tempo, considerando quanto la sentenza di primo grado di ieri, inflitta a Scopelliti, abbia cambiato le carte in tavola.

L’esponente del Ncd, intanto, non poteva non dimettersi. Era la volontà di tutti, ad eccezione dei suoi fedelissimi, che anche a livello nazionale lo hanno difeso.

Pure Oliverio ha detto la sua circa le dimissioni dell’ex sindaco di Reggio, a cui potrebbe subentrare. Commenta: «Era inevitabile che Scopelliti rassegnasse le dimissioni. Sarebbe stato irresponsabile appesantire la grave condizione in cui versa la Calabria con una crisi istituzionale senza precedenti. Del resto, restituire il mandato ai calabresi, anche a garanzia dei suoi diritti costituzionali, è la strada più opportuna anche per potersi meglio difendere negli altri gradi di giudizio».

Dunque, il Pd un uomo da mettere in campo ce l’ha già. Sarà quello giusto? Finalmente, però, dopo la condanna di Scopelliti, il Partito democratico non penserà più all’atroce sconfitta di Capo Suvero.

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