Intensificata l’attività della Polizia Provinciale per mettere fine alla pratica della pesca di frodo, dannosa per l’ambiente e anche per la popolazione

Così nel comune di Spezzano Piccolo gli agenti hanno notato movimenti vicino ad un corso d’acqua solitamente ricco di pesce ed è bastato poco per sorprendere un uomo impegnato nella rimozione di numerosi attrezzi da pesca vietati che erano stati ben nascosti. E’ stata così evitata la cattura di altri pesci ma anche l’uccisione di pesci e al contempo è stato sottoposto a sequestro tutto il materiale, con la contestazione della relativa sanzione.
Sequetri identici nei giorni scorsi sono stati realizzati sul Lago Cecita. In quel caso gli agenti avevano sorpreso in flagranza alcune persone che avevano sistemato decine di attrezzi illegali, sempre ben nascosti e destinati inequivocabilmente alla cattura di pregiate specie ittiche. Inoltre era stata sequestrata anche una lunga rete da pesca che chiudeva un’insenatura del lago Cecita, causando quindi anche un potenziale pericolo oltre ad essere vietata.
Tutte operazioni che rientrano nell’attività introdotta dopo la richiesta da parte del presidente della Provincia, Mario Occhiuto, di vigilare maggiormente sui reati di tipo ambientale. La Polizia Provinciale di Cosenza verificherà quindi anche l’uso di corrente elettrica o di sostanze destinate ad intorpidire le acque e ancora esplosivi, tutti classificati come reati.
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