La DIA di Catanzaro, con una nota stampa, ha informato che il patrimonio del noto imprenditore cosentino è stato confiscato

Attualmente l’imprenditore si trova agli arresti domiciliari per una condanna passata in giudicato per usura, dovrà scontare 4 anni ed otto mesi.
L’operazione che la polizia chiamò “Twister” portò all’individuazione di Pietro Citrigno come soggetto dedito all’usura.
Quello che sta accadendo in queste ore, non è altro, spiega la nota stampa, che l’attuazione di un provvedimento di confisca emesso già nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno.
Molto scalpore ha destato la confisca anche del rinomato Centro Clinico Ortensia di Cosenza, molto conosciuto nel capoluogo bruzio.
L’ammontare della confisca si aggirerebbe sui 100 milioni di euro e comprende molte attività imprenditoriali cosentine.
Ecco nello specifico i patrimoni confiscati:
– EDERA srl che si occupa di costruzione di abitazioni
– Meridiana srl che realizza e gestisce strutture turistiche nonchè costruzione di ospedali e case riposo
– Riace srl, anch’essa un azienda dedita alla costruzione di strutture sanitarie
Ed ancora la Monachelle srl, San Francesco srl, Vela Latina srl, Pieffe Holding, il centro clinico San Vitaliano, il già citato Centro Clinico Ortensia.
E’ stata confiscata anche Villa Gioiosa di Montalto Uffugo, con ben 35 fabbricati, 4 terreni e una decina di autovetture.
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