Le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, riaprono un dibattito che il Partito Liberale Italiano pone da tempo con chiarezza: l’assenza, nel panorama politico nazionale e nel centrodestra, di una reale e coerente proposta liberale e riformista.
Il PLI Calabria condivide la necessità di parlare di riforme, sanità, immigrazione, concorrenza, libertà economiche e Stato di diritto. Ma è altrettanto convinto che il liberalismo non possa essere ridotto a una suggestione identitaria o a un richiamo occasionale, né tantomeno piegato a equilibri interni di partito. Il liberalismo è una cultura politica esigente, che richiede coerenza, autonomia e scelte conseguenti.
Da sempre il PLI Calabria sostiene l’apertura al dialogo con tutte le forze liberali e moderate di centro e lavora per la costruzione di una terza identità politica, capace di raccogliere e rappresentare le diverse anime del liberalismo italiano, oggi frammentate e prive di una casa comune.
Questa visione non è rimasta teorica: in passato è stata concretamente applicata in competizioni regionali, attraverso alleanze caratterizzate da più simboli all’interno dello stesso progetto politico, e in competizioni amministrative con candidati sindaco espressione di un autentico terzo polo. Esperienze che hanno prodotto risultati importanti e dimostrato che uno spazio politico liberale, riformista e responsabile esiste ed è competitivo.
Per questo guardiamo con interesse a ogni dibattito che vada nella direzione di rafforzare un’offerta liberale nel Paese, ma ribadiamo che tale obiettivo può essere raggiunto solo superando immobilismi, personalismi e ambiguità politiche.
Il Partito Liberale Italiano continuerà a lavorare, in Calabria e a livello nazionale, per dare rappresentanza a chi crede in un liberalismo moderno, riformatore e autenticamente autonomo.
Giuseppe Gullo
Commissario Regionale
Partito Liberale Italiano – Calabria

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