Ieri, 17 gennaio, è scattato l’arresto in flagranza di reato di un commerciante del cosentino, accusato di possesso di monete false e furto aggravato di energia elettriche
Furto aggravato e possesso di monete false, queste le accuse mosse nei confronti di un commerciante di Scalea, condotto in arresto in flagranza di reato, in seguito a dei controlli avvenuti la notte scorsa, per mano degli agenti della stazione dei Carabinieri di Santa Maria del Cedro.

L’indagine sarebbe scattata in seguito alle segnalazioni di numerosi negozianti – proprietari di alcune attività commerciali del Comune di Santa Maria del Cedro – allertati dal rinvenimento di banconote false all’interno degli incassi.
E’ durante una perquisizione a carico del commerciante – posta in essere nella notte di domenica, 17 gennaio – che i carabinieri sono pervenuti al ritrovamento di un consistente numero di banconote false da 50 euro. I controlli non si sono fermati qui, ma hanno interessato anche l’esercizio commerciale di ortofrutta gestito dal sospettato. L’uomo molto ingegnosamente, era riuscito a manomettere il contatore della società fornitrice del servizio di energia elettrica. Dal sopralluogo messo in atto dalle forze dell’ordine, è infatti risultato che il negozio fosse allacciato abusivamente alla rete elettrica centrale.
Il pregiudicato, già noto alle forze dell’ordine, è ora agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.
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