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Presentato a Cosenza il volume “Parco Saverio Strati”: un libro corale tra scuola, ricerca e memoria letteraria

Dai lavori degli studenti ai saggi di studiosi e docenti: il volume diventa punto di partenza di un progetto culturale che guarda ai borghi e alla rinascita della memoria letteraria calabrese

Di Anna Maria Ventura

Si è svolta giovedì 26 febbraio 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo dei Bruzi a Cosenza, la presentazione del volume “Parco Saverio Strati”, un appuntamento culturale che ha riunito istituzioni, studiosi, docenti e cittadini attorno alla figura dello scrittore calabrese e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Cultura della Città di Cosenza insieme ad AIParC Cosenza e AICI, in collaborazione con il Comune di Casali del Manco, ha rappresentato il momento culminante di un percorso culturale e didattico articolato che ha coinvolto scuole, associazioni e realtà del territorio.

Il volume, curato da Tania Frisone e Anna Maria Ventura, si configura come un’opera collettiva composta dai lavori degli studenti che hanno partecipato al concorso dedicato a Saverio Strati — racconti, riflessioni e testi vari— affiancati dai saggi di docenti, giornalisti e studiosi impegnati nell’analisi del pensiero e dell’eredità culturale dello scrittore.

Il libro diventa così uno spazio di dialogo tra generazioni, dove la creatività dei giovani incontra la riflessione critica, trasformando la memoria letteraria in esperienza viva e partecipata.

Dalla pubblicazione del volume ha preso forma l’idea del Parco “Saverio Strati”, concepito come uno spazio culturale prevalentemente virtuale, destinato a far rivivere letterati della Calabria — e non solo — attraverso attività di studio, divulgazione, incontri e progettualità condivise.

All’interno di questo percorso si inserisce anche il progetto “Borghi vivi”, dedicato alla valorizzazione culturale dei centri storici e delle aree interne calabresi attraverso iniziative partecipate e percorsi di “adozione” simbolica dei borghi, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e restituire centralità ai luoghi della memoria.

Ad aprire e moderare l’incontro è stato Domenico Frammartino, presidente della Commissione Cultura del Comune di Cosenza. Sono seguiti i saluti di Tania Frisone, presidente AIPaRC Cosenza, di Gianfranca Cosenza, presidente AICI e della sindaca di Casali del Manco Francesca Pisani.

La presentazione del volume è stata affidata ad Anna Maria Ventura, co-curatrice dell’opera insieme a Tania Frisone, che ha illustrato la genesi del libro e le sue finalità culturali ed educative, inserendolo nel percorso più ampio e articolato del progetto Parco Saverio Strati. Ventura ha evidenziato come il volume rappresenti non un punto di arrivo, ma l’avvio di una progettualità permanente capace di connettere scuola, territorio e ricerca culturale.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Ada Giorno, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “G. Da Fiore” di Rende, che ha approfondito il tema “La vita significativa, equità e giustizia nel pensiero di Saverio Strati”, mettendo in luce l’attualità etica dell’opera stratiana.

A concludere l’incontro è stata la scrittrice Palma Comandè, nipote di Saverio Strati, la cui presenza ha conferito alla serata un forte valore simbolico e umano. Nel suo intervento ha restituito al pubblico un ritratto intimo dello scrittore, ricordandone la sensibilità verso le comunità marginali e la capacità di raccontare con autenticità le trasformazioni sociali del Sud.

Comandè, impegnata da anni nella promozione della memoria dello scrittore, ha sottolineato come iniziative culturali condivise rappresentino oggi uno strumento fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni il valore della letteratura come coscienza civile e patrimonio collettivo.

La serata è stata arricchita dai contributi musicali di Ferdinando Autiero della Scuola d’arte Musike’, che hanno accompagnato i momenti dell’incontro creando un dialogo tra parola e musica.

La presentazione del volume “Parco Saverio Strati” ha mostrato come un progetto editoriale possa trasformarsi in un laboratorio culturale permanente e  diventare il primo tassello di una visione più ampia: costruire uno spazio culturale capace di mettere in relazione memoria, territorio e futuro.

In questa prospettiva, il Parco “Saverio Strati” si configura come un luogo simbolico e condiviso, in cui la letteratura diventa strumento di rigenerazione culturale e sociale.

L’incontro di Cosenza ha così evidenziato come la lezione di Saverio Strati continui a generare idee, relazioni e progetti, dimostrando che la memoria letteraria, quando incontra la scuola e la comunità, può diventare una concreta prospettiva di futuro per il territorio.

Presentato a Cosenza il volume Parco Saverio Strati
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