Giornalisti, cittadini e studenti interessati sono invitati domani mattina presso la sala stampa dell’ Università della Calabria alle ore 11:00 per partecipare alla presentazione del Comitato UniCal per il no al referendum costituzionale
Domani mattina alle ore 11.00 si svolgerà la conferenza stampa per la presentazione del Comitato UniCal per il no nel referendum costituzionale del 4 dicembre.
L’ incontro avverrà nella sala stampa dell’ UniCal al fine di rendere partecipi e consapevoli gli studenti ma anche i cittadini sulle ragioni per le quali votare NO al referendum, e le attività che svolgerà il comitato all’interno del campus.
Gli italiani sono stati chiamati a votare pro o contro la proposta di legge Boschi sulla riforma costituzionale, non avendo raggiunto la maggioranza in sede di votazione in Parlamento, dunque, la decisione per la sua entrata in vigore spetterá ai cittadini. La finalità del Comitato studentesco presenziato da Mirko Riccelli, sarà proprio quella di far arrivare preparati i cittadini sulla posizione da prendere riguardo il ddl Boschi, visto che gli elettori dovranno pronunciarsi in favore o contro all’intero testo della riforma, per cui o si accetta tutto o si respinge tutto.
Durante la conferenza stampa di domani mattina verranno evidenziate le ragioni per cui votare no, che possono essere riassunte in 7 punti:
1) si tratta di una riforma non legittima perché prodotta da un parlamento eletto non dal popolo ma con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Inoltre, anche agli amministratori regionali e locali si va a garantire l’immunità parlamentare;
2) non è una riforma scritta in modo chiaro e semplice e, soprattutto, non è stata prodotta per iniziativa libera del parlamento, ma sotto dettatura del governo;
3) il bicameralismo non viene davvero superato, come dice il governo, bensì reso più confuso creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato;
4) non crea semplificazioni per quanto riguarda il processo di produzione delle norme, anzi lo complica: dalle nuove norme su Senato e procedura legislativa deriverebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti;
5) i costi della politica non vengono dimezzati: con la riforma si andrà a risparmiare circa il 20%, ma in realtà sono in arrivo nuove indennità al rialzo per i funzionari parlamentari;
6) l’ampliamento della partecipazione diretta dei cittadini comporterà l’obbligo di raggiungimento di 150mila firme (attualmente ne servono 50mila) per i disegni di legge di iniziativa popolare;
7) non garantisce la sovranità popolare: insieme alla legge Italicum, che mira a trasformare una minoranza in maggioranza assoluta di ugoverno, espropria il popolo dei suoi poteri e consegna la sovranità nelle mani di pochi.
Il comitato studentesco fa parte della rete nazionale promossa dai noti costituzionalisti Prof. Alessandro Pace e Prof. Gustavo Zagrebelsky, mentre a livello provinciale il Comitato per il NO è presieduto dal Prof. Silvio Gambino. Il coordinamento del comitato è costituito da: Pietro Marchio, Carlo Miceli, Francesco Iaria, Simone Canino, Stefano Vento, Francesco Di Benedetto, Francesco Scanni, Pierluigi Iapichino, William Raffa, Francesco Villì, Ferdinando Falcone, Pietro Domma, Raffaele Costabile, Marco Ammendola, Anastasia Grigorchuk e Martina Talarico.
Al di là degli schieramenti politici, questa conferenza stampa sarà una occasione per unire tutte le persone che credono fermamente nell’importanza del referendum costituzionale nel quale siamo stati chiamati ad esprirere la nostra opinione, proprio per questo sono invitati a partecipare i giornalisti, gli studenti ed i comuni cittadini interessati.
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