L’ex governatore della Calabria e l’ex assessore non condannati perché “il fatto non sussiste”. Erano accusati di abuso d’ufficio per la nomina di Alessandra Sarlo come dirigente del Dipartimento controlli della Regione
Assoluzione perché “il fatto non sussiste”: si è concluso così il processo in primo grado al Tribunale di Catanzaro che vedeva sul banco degli imputati l’ex presidente regionale Giuseppe Scopelliti e l’ex assessore Domenico Tallini (attualmente consigliere regionale di Fi), entrambi accusati di abuso d’ufficio per la nomina di Alessandra Sarlo come dirigente del Dipartimento controlli della Regione.

Infatti secondo l’accusa la nomina nell’agosto 2011 di Alessandra Sarlo sarebbe avvenuta in maniera irregolare in seguito ad un avviso interno che non aveva portato all’individuazione di un candidato idoneo per l’incarico nella nuova struttura controlli. La Sarlo, nel 2010, era stata anche per un breve periodo commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ed è anche la moglie del giudice Vincenzo Giglio, arrestato nel novembre 2011 nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Milano sulle attività in Lombardia della cosca Lampada della ‘ndrangheta.
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