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Progressioni ASP Cosenza, USB: “Basta con la logica del cerchio magico, esigiamo equità per le Categorie B”

Il sindacato di base presenta una diffida stragiudiziale ai vertici dell’Azienda Sanitaria e lancia un ultimatum di 5 giorni.

La gestione delle progressioni verticali per i passaggi tra le aree all’interno dell’ASP di Cosenza sta assumendo contorni inaccettabili, delineando una gravissima ed evidente disparità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici. È giunto il momento di scardinare le ataviche e consuetudinarie prassi che generano figli e figliastri tra le fila dei dipendenti pubblici e, nello specifico, quelli Asp Cosenza, dove le procedure avanzano spedite o si inceppano a seconda delle categorie o dei corridoi di riferimento. Per l’Unione Sindacale di Base, le lavoratrici e i lavoratori hanno gli stessi diritti e i percorsi di valorizzazione professionale devono essere improntati alla massima trasparenza ed equità.

I fatti parlano chiaro.

Dalla fine dello scorso anno sono state avviate le selezioni interne per le progressioni tra le aree, distinguendo tra i passaggi dedicati agli operatori verso l’area degli assistenti (Ex Categoria B) e quelli per il transito verso l’area dei professionisti (Ex Categoria C). Le disposizioni per le procedure avviate nel 2025 sono chiaramente quelle del CCNL 2019-2021 comparto sanità.

A fronte di un quadro normativo condiviso e di procedure nate nello stesso momento, l’ASP di Cosenza ha scelto di operare con due pesi e due misure. Recentemente l’Azienda ha infatti scelto di portare avanti con celerità e concludere la procedura per le Categorie C, sebbene l’approvazione di quella graduatoria risulti viziata e in palese contrasto con i regolamenti interni, non avendo previsto alcuna prova selettiva teorico-pratica o colloquio orale ma procedendo solo per titoli. Al contrario, l’Azienda ha totalmente omesso e congelato l’espletamento delle procedure destinate alle Categorie B, ignorando i legittimi diritti dei lavoratori più esposti e lo stesso rinnovo del CCNL comparto sanità 2022-2024 che all’articolo 24 indica che le procedure già avviate devono essere espletate con le disposizioni previgenti, cioè secondo i requisiti dei bandi originari.

Questa condotta omissiva calpesta l’art. 52 comma 1 bis del D.Lgs. 165/2001, le regole di comportamento del CCNL Comparto Sanità e le chiare indicazioni dell’ARAN in materia di progressioni.

Non tollereremo che le carriere del personale vengano regolate con parzialità o forzature che richiamano vecchie logiche del passato, come le anomale progressioni “con salto di categoria” già viste negli anni scorsi direttamente da Cat. B a Cat. D. In particolare quelle espletate “per saltum” nel novembre del 2020.

L’USB di Cosenza ha formalizzato nei giorni scorsi una diffida stragiudiziale e messa in mora nei confronti dell’ASP di Cosenza. Si attendono risposte entro e non oltre cinque giorni, al fine di:

  • Avere un incontro per le vie brevi e discutere di quella che sarebbe una vera e propria disparità di trattamento e una condotta omissiva.
  • L’avanzamento immediato delle procedure per le progressioni delle ex cat. B avviate nel 2025
  • Il congelamento di eventuali nuovi iter che l’amministrazione intende avviare per una nuova progressione secondo le disposizioni del nuovo CCNL comparto sanità per le ex categorie B.

In assenza di un riscontro immediato entro i termini diffidati, USB procederà senza esitazione a impugnare gli ultimi provvedimenti aziendali nelle sedi competenti, richiedendone la sospensione degli effetti economici e giuridici a tutela dei diritti e dell’equità di tutto il personale dipendente.

Diritti e dignità all’insegna del merito e dell’equità per tutti i dipendenti ASP, nessuno escluso.

USB Cosenza
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