L’assessore al Welfare risponde all’interrogazione consiliare e chiarisce il passaggio alle nuove linee di indirizzo.
L’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, interviene in replica all’interrogazione presentata dalla consigliera Filomena Greco per fare chiarezza, con la trasparenza dei fatti, sull’applicazione delle nuove Linee di indirizzo sui “Progetti di Vita”.
La riforma dei servizi sociali non può essere ridotta a una fredda sequenza di adempimenti burocratici, ma è un cammino di civiltà che mette al centro la dignità, la storia e i desideri di ogni singola persona con disabilità.
Accompagnare le comunità e le famiglie in questo storico passaggio normativo significa trasformare le leggi in risposte concrete e dare certezza al futuro, sulla base di un’istruttoria tecnica che traccia con impegni precisi la roadmap della Calabria nella sperimentazione nazionale.
Il passaggio dal precedente impianto normativo (Dgr n. 318/2024) alle nuove Linee di indirizzo regionali (Dgr n. 277/2026) non è un binario alternativo, ma una naturale successione regolata da rigidi criteri di compatibilità.
Dal 1° marzo 2026, l’intero territorio calabrese è stato inserito nel perimetro della sperimentazione del Decreto Legislativo n. 62/2024 per effetto delle scadenze imposte dalla legge statale e non da scelte discrezionali della Regione. Questo azzera in radice ogni rischio di applicazione parcellizzata “a macchia di leopardo” tra i diversi territori, garantendo assoluta omogeneità e parità di trattamento a tutti i cittadini calabresi.
“Dietro ogni pratica e ogni delibera ci sono famiglie che chiedono serenità e uffici territoriali che necessitano di guide sicure. Per questa ragione non lasceremo soli né i Comuni né gli Ambiti territoriali sociali – ha affermato l’assessore Pasqualina Straface -. Abbiamo già predisposto un’architettura procedimentale blindata: lo scorso 9 giugno abbiamo approvato lo schema tipo di Accordo interistituzionale tra Ats e Asp proprio per standardizzare i flussi operativi, mentre il funzionamento delle Unità di Valutazione Multidimensionale resta solidamente ancorato alla Dgr 425/2025. Le famiglie calabresi avranno certezze anche sui tempi: l’avvio del procedimento avverrà entro 15 giorni dall’istanza e si concluderà entro il termine ordinario di 90 giorni, che a tutela del lavoro degli Ats e previa adeguata motivazione, potrà essere prorogato fino a un massimo di 180 giorni, in perfetta continuità con la tempistica precedente. Sul fronte economico, la transizione è supportata da risorse reali: lo Stato ha assegnato alla Calabria 791.792,00 euro per l’anno 2025 destinati ai servizi e agli interventi più innovativi che il legislatore definisce “atipici”. Di questi, una prima quota di 144.365,00 euro è già stata erogata per la sperimentazione agli Ats della provincia di Catanzaro, mentre per la restante parte di 647.427,00 euro gli uffici regionali hanno già formalizzato lo scorso 22 maggio l’iscrizione in bilancio per procedere al riparto definitivo a tutti gli Ats regionali. Somme che si aggiungono ai fondi sociali e sanitari ordinari già disponibili sul territorio. La macchina regionale – ha concluso l’esponente della Giunta – è schierata al fianco degli operatori con un approccio di costante accompagnamento e ascolto”.
Le nuove Linee di indirizzo, trasmesse per una condivisione partecipata al Tavolo tecnico consultivo per le disabilità, che ha formulato osservazioni recepite dagli uffici, e al Tavolo per l’integrazione socio-sanitaria, introducono forti garanzie di partecipazione per i beneficiari e i loro nuclei familiari.
La Calabria risponde così ai quesiti del Consiglio con la concretezza dei fatti, confermando l’impegno costante delle istituzioni regionali nella costruzione di un welfare di prossimità equo, efficiente e profondamente orientato ai bisogni dei cittadini.

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