Dal cuore della provincia di Cosenza, arriva la storia di una piccola azienda nata nel periodo più buio della nostra epoca.
La passione per la cucina ma soprattutto l’amore per la pasta si rivelerà più forte della depressione economica causata dalla pandemia, sino a spingere due giovani donne del posto, Silvana e Teresa, a dare vita al loro sogno imprenditoriale, “Punto e Pasta”. Proprio il nome dell’attività sembra ispirato da tutto ciò, come a dire “adesso basta, è necessario reagire”.
Ed hanno reagito non bene, ma benissimo le due giovani donne. E’ necessario tornare a quel periodo però per comprendere di che pasta sono fatte Silvana Calvelli e Teresa Segreto. Entrambe mogli e madri, raccolgono la sfida e decidono di mettersi in gioco.

Nonostante i tanti problemi da risolvere accentuati dal periodo pandemico iniziano il loro percorso imprenditoriale realizzato su impulso dell’iniziativa governativa “Io resto al Sud”.
I tanti ostacoli, le porte chiuse in faccia, le rinunce, gli esami sono state tutte prove da superare, perché alla base del progetto di Silvana e Teresa c’era solo un obiettivo, raggiungere il proprio scopo, trasformando un sogno in realtà.
Un sogno che pian piano, con caparbietà, fiducia in sé stesse ed il prezioso aiuto dello chef Lorenzo Fortuna, ha iniziato a prendere forma. Prerogativa del progetto era dar voce, attraverso la gastronomia dal sapore antico, a un entroterra inespresso ma ricco di tradizioni.
Requisiti che sembrano semplici da soddisfare ma nel momento in cui si decide che è il buon profumo di una pasta fresca realizzata con ingredienti scelti e di qualità, che deve arrivare sulle tavole di concittadini e buongustai, allora è necessario un altro ingrediente, l’innovazione.
Silvana e Teresa amano innovare ma nel pieno rispetto della tradizione gastronomica del luogo e questi concetti si ritrovano con facilità in ogni prodotto di “Punto e Pasta”.
Con questo spirito nei giorni scorsi, presso il laboratorio gastronomico, si è tenuto uno stage con lo chef Massimo Sorrentino. L’occasione è stata davvero ghiotta per le ragazze di “Punto e Pasta” perché ha consentito loro di arricchire il già ampio bagaglio culturale realizzando prodotti unici, freschi e genuini nel pieno rispetto della filosofia della cucina tradizionale si, ma con innovazione.
Ecco nascere le sfoglie colorate, la pasta al nero di seppia, i ripieni dal gusto unico e tanti altri formati, tutti preparati con farine speciali a basso indice glicemico, che presto saranno disponibili all’interno dello store di Mangone.
Intanto sulle pagine social di “Punto e Pasta” (sito web) campeggiano le foto dello stage e dei prodotti realizzati che solo a guardarle mettono l’acquolina in bocca. Poche foto, giusto un “assaggio” di una giornata impegnativa quanto costruttiva in ossequio al motto “Punto e Pasta … assaggiarla vi basta!”.
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