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Quando il senso di appartenenza diventa ormai fondamentale: i Lupi hanno fame

Umore nero-grigio in casa Cosenza. La terza sconfitta consecutiva a Benevento ha causato uno sconforto generale che, tuttavia, ha portato i tifosi a schierarsi. L’ottimismo non manca perché la squadra di Braglia nonostante la partita persa ha disputato un ottimo calcio regalando sensazioni più che positive.

L’idea che la squadra si debba ancora amalgamare bene è tra le più gettonate tra i supporters ma possiede nel suo fondo una delle verità più assolute. Il Cosenza possiede giocatori che da poco si sono uniti alla compagine Silana e, come disse Braglia, devono ancora metabolizzare dove sono finiti. Il senso di appartenenza, dunque, deve ancora scorrere nelle vene di alcuni importanti nomi che vestono la casacca rossoblu. Nonostante questa possa sembrare una ‘scusa’ facile per giustificare le sconfitte del Cosenza, il bel gioco dimostra che la squadra possiede una gran voglia di vincere e convincere. Nonostante questo i 3 punti non arrivano ed è questa la domanda che invade le menti dell’altra metà di tifosi: “perché nonostante il bel gioco la vittoria non arriva?” Tante domande e poche risposte che portano non poca delusione nel cuore dei tifosi.

Certo, la storia del Cosenza ha vissuto annate ben peggiori di quella attuale riuscendo a cavarsela sempre bene la maggior parte delle volte, tanto da far sembrare quella dei giorni nostri una classica passeggiata all’aria aperta in un bel giorno di sole. Spesso, però, non è sempre tutto così facile. Eppure quest’anno l’organico è anche ben superiore della squadra storica della promozione ma la vittoria fatica ad arrivare, e nel cuore del tifoso medio si può assistere alla lotta tra amore e ragione dove la voglia di sostenere la squadra in tutto e per tutto si scontra con la delusione di occasioni perse e rivincite mancate. Martedì si ritorna in campo, questa volta contro il Livorno che arriva dalla bella vittoria contro il Pordenone. Ora più che mai il tifo dei suoi tifosi servirà come non mai. Nel cuore della gente di Cosenza si può ben assistere alla lotta tra ragione e amore che porta da sempre ad amare questi colori nonostante le avversità e gli ostacoli.

L’imperativo da imparare è solo uno: VINCERE. I tifosi lo sanno bene, la società lo sa bene e lo sanno bene anche i giocatori che dovranno fare di quella maglia un tutt’uno con la pelle. Dagli occhi si dovranno scorgere soltanto le fiamme che ardono di desiderio. Dalla bocca dei Lupi si dovranno be vedere i denti aguzzi pronti ad azzannare. Martedì si deciderà tutto, seppur troppo presto, ma il destino di una squadra si conosce anche dalle piccole cose.

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