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Raccolta di funghi, in Sila è boom ma sono rispettate le regole?

La stagione autunnale sta regalando tante soddisfazioni ai raccoglitori di funghi professionisti ed amatoriali, ecco le leggi in materia per il territorio regionale su raccolta, conservazione e vendita.

Il fungo è uno dei frutti di bosco che fa più gola sulla tavola, con il cambiamento meteorologico che favorisce l’anticipazione  della raccolta, inizia la corsa nei boschi per portare a casa il gusto naturale dell’autunno. Non tutti sanno però che esiste un regolamento al quale attenersi sia nella raccolta che nella conservazione e vendita degli stessi. Per prima cosa un raccoglitore di funghi, per essere autorizzato, deve possedere il  tesserino obbligatorio.

Raccolta di funghi in Sila
Raccolta di funghi in Sila

Esistono due tipi di tesserini quello amatoriale e quello professionale, entrambi hanno validità di 5 anni con la differenza che nel primo caso non bisogna seguire alcun corso obbligatorio e si è autorizzati a raccogliere solo 3kg di funghi al giorno, per ottenere il tesserino professionale, invece, è necessario seguire un corso di formazione e superare l’esame finale e si avrà poi la possibilità di raccogliere 10kg di funghi al giorno, proprio per questo bisogna diffidare di chi vanta grandi raccolte, perché i cercatori autorizzati conoscono bene il regolamento.

Un’altro aspetto fondamentale è il metodo di raccolta: è vietato usare rastrelli o qualsiasi altro strumento che possa danneggiare il micelio fungino, per evitare di deteriorare o distruggere la flora naturale indipendentemente dalla commestibilità o dalla velenosità della stessa.

Per quanto riguarda il commercio i funghi devono essere suddivisi per specie e con l’indicazione della provenienza; devono essere contenuti in cassette oppure in altri imballaggi che consentono una sufficiente areazione; non devo essere pressati e quindi disposti su un singolo strato; devono essere integri al fine di conservare tutte le caratteristiche morfologiche che consentono la sicura determinazione della specie, inoltre, è consigliabile in casi dove si ricevono funghi da cercatori occasionali  far visionare il raccolto, gratuitamente, dal controllo dell’ Ispettorto Micologo dell’ ASP (presente in tutte le Aziende Sanitarie Provinciali della Regione Calabria).

Ogni regione dispone del proprio regolamento, basato sulle condizioni boschive della zona, quindi prima di avventurarsi è consigliabile leggere il regolamento della Regione Calabria, ma soprattutto prendere nota di tanti piccoli accorgimenti per riconoscere un raccoglitore di funghi autorizzato da uno occasionale in modo da non mettere in pericolo la nostra salute non sapendo a chi ci affidiamo.

Norme per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi spontanei epigei freschi e conservati. (Download PDF)

Regolamento per la raccolta dei funghi epigei spontanei nel territorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte.Download PDF

LEGGE REGIONALE 26 novembre 2001, n. 30 1 integrata con le modifiche apportate dalla L.R. 9/2009 (Download PDF)

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