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Raganello, 11 vittime ma bilancio potrebbe salire a 17

Undici persone decedute e ancora tre dispersi è il bilancio ufficiale della tragedia del Raganello. Uno dei feriti, purtroppo, non è riuscito a superare la notte ed è morto nell’ospedale Annunziata di Cosenza.

I corpi delle vittime sono stati identificati e, tra questi, c’è anche quella di una guida esperta delle Gole del Raganello, un giovane di Cerchiara di Calabria di 31 anni.

Disgrazia nelle Gole del Raganello 5 morti 2

Già nella tarda serata di ieri, è scesa in campo anche una motovedetta della Guarda Costiera per recuperare eventuali corpi già finiti a mare, nel golfo dello Jonio.

Le ricerche sono continuate per tutta la notte, anche grazie all’ausilio di due torri faro, ma le condizioni del torrente hanno reso le operazioni ancora più complesse.

Con la luce del giorno, sarà più semplice individuare altri corpi, che tuttavia non sono certamente nel punto in cui c’è stata la piena. La ferocia e la forza del fiume hanno trascinato molte persone ancora più giù, addirittura alcuni sono stati recuperati a vari chilometri di distanza.

Nella nottata sono giunte moltissime telefonate al numero verde istituto dalla Prefettura. Parenti e amici sono impensieriti perché non sentono da moltissimo i propri cari.

Il presidio di primo soccorso è stato allestito nella palestra comunale e i feriti sono stati trasportati 5, i più gravi, a Cosenza, 11 a Castrovillari e 1 a Rossano. Tra le vittime ci sarebbe anche una ragazzina di 14 anni del Nord.

La Federazione rafting fa sapere – per non fare confusione – che nessun gruppo era lì per praticare rafting, in quanto non lo si può fare nelle Gole del Raganello, che si presta invece al torrentismo.

Intanto arrivano segnalazioni riguardanti un terzo gruppo di escursionisti che sarebbe partito da San Lorenzo Bellizzi, persone su cui non si hanno notizie da ieri e per le quali è partito un appello per le ricerche sui social network.

Sembrerebbe infatti che tra i corpi recuperati ce ne sarebbe uno che non facesse parte di nessuno dei due gruppi accertati inizialmente e da lì è partito l’allarme che probabilmente un altro gruppo partito invece da San Lorenzo Bellizzi stesse facendo un escursione nelle cosidette Gole Alte e che sia stato travolto anch’esso.

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