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Rende accoglie il Crocifisso della Riforma: l’arrivo nel giorno della Divina Misericordia

Domenica della Divina Misericordia a Rende. Arriva il Crocifisso miracoloso da Cosenza. Don Mario Ciardullo: «Dalla Croce sgorga l’amore che salva».

Domani domenica in Albis, ma anche Domenica della Divina Misericordia termina il settenario di preghiera, nella Chiesa di Gesù Misericordioso di Rende, che culmina nella S.Messa solenne delle ore 11 presieduta da P.Giovanni Loria OFM CAP. alla presenza dei gruppi diocesani della Divina Misericordia.

Si prega alla presenza delle reliquie di primo grado dei santi polacchi più importanti e venerati nella Chiesa Cattolica: San Giovanni Paolo II e Santa Faustina Kowalska in primis, ma anche il beato Sopocko, e San Massimiliano Maria Kolbe.

Il Parroco di S.Maria della Consolazione in Arcavacata a cui appartiene la chiesa dedicata al culto della Divina Misericordia, Don Mario Ciardullo, ha invitato i fedeli soprattutto i gruppi legati alla devozione nata dalla suora e dal Papa polacco a recarsi a pregare nella chiesa unica in Italia e che custodisce le reliquie di questi giganti di santità.

Domani però questa chiesa già impreziosita dalle reliquie, brillerà per un evento unico e raro: la presenza del Crocifisso miracoloso della “Riforma” che giungerà alle ore 10.15 da Cosenza per essere esposto alla venerazione dei fedeli.

Non si può dire Cosenza e cosentini senza il crocifisso della “Riforma” e questo evento di domani in cui eccezionalmente presso la chiesa di Gesù Misericordioso arriverà il crocifisso miracoloso renderà ancora più solenne il giorno in cui la Chiesa festeggia la Divina Misericordia.

Il Santissimo Crocifisso di Cosenza, il cui Santuario è ufficialmente dedicato a Maria SS. di Costantinopoli, è conosciuto con il nome di “Riforma”, per la presenza dal XVIII secolo nel convento annesso, dei Frati Riformati, appartenenti alla famiglia francescana. I Frati, favorirono lo svilupparsi del culto del Santissimo Crocifisso, che in seguito, si considerò miracoloso. È dal 3 maggio del 1600, che infatti, la città di Cosenza, ogni anno, celebra con solennità questa memoria.

Il Simulacro si mostrò miracoloso e la sua realizzazione avvolta nella leggenda insieme alla strepitosa visione dell’artista. Egli infatti, ebbe conferma da Gesù di quanto autentiche fossero le sue sembianze, con la promessa che chiunque lo avesse invocato, attraverso quella immagine, sarebbe stato di sicuro esaudito. 

Nel corso di quattro secoli, tanti miracoli e prodigi ad opera del Santissimo Crocifisso: scampo nelle calamità naturali, salute ai mali fisici, sollievo alla sofferenza dell’anima. Non tralasciando il fatto che ha salvato la città di Cosenza e la sua popolazione durante i terribili combattimenti della Seconda Guerra Mondiale. 

Perché questa presenza così eccezionale nella chiesa dedicata al culto della Divina Misercordia? Lo chiediamo a Don Mario Ciardullo artefice di questo momento così importante e ci risponde “che attraverso il cuore di Cristo crocifisso la misericordia divina raggiunge gli uomini: Gesù stesso dirà a S.Faustina, che ne ebbe le visioni, di dire che Lui è l’Amore e la Misericordia in persona. Questa misericordia Cristo effonde sull’umanità mediante l’invio dello Spirito che, nella Trinità, è la Persona-Amore. E non è forse la misericordia un “secondo nome” dell’amore, colto nel suo aspetto più profondo e tenero, nella sua attitudine a farsi carico di ogni bisogno, soprattutto nella sua immensa capacità di perdono?”

Disse Gesù a Suor Faustina: “L’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia”, quale occasione migliore domani di rivolgersi a Lui?

Crocifisso della Riforma a Rende
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