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Riace abbraccia Gaza: un gemellaggio che parla al mondo di umanità e resistenza

Di Anna Maria Ventura

Nel cuore della Calabria, a Riace, un piccolo borgo sospeso tra memoria e utopia, il 5 agosto 2025 si è celebrato un evento che ha il sapore di un gesto universale: il gemellaggio tra Riace e Gaza. Non un atto formale, ma un patto profondo di solidarietà nato dall’incontro tra due comunità che, pur lontane, condividono la sofferenza e la dignità.

Gemellaggio tra Gaza e Riace

A suggellarlo è stato Mimmo Lucano, rieletto sindaco di Riace nel 2024 per il quarto mandato, che ha trasformato la sua vita e Riace in un simbolo globale di accoglienza. Per Lucano, Riace non è solo un luogo geografico: è un’idea di mondo, una possibilità concreta di convivenza e giustizia sociale. Parallelamente, è divenuto europarlamentare, portando la sua voce e quella di Riace nelle istanze europee, dove ha chiesto in particolare sanzioni dell’UE per fermare il genocidio in atto a Gaza . La cerimonia ha avuto luogo inizialmente nella piazza del borgo, gremita di cittadini, volontari, rifugiati e attivisti, poi ha proseguito nella sala municipale trasformata in spazio di memoria, con fotografie di bambini, poesie palestinesi e le voci di chi la guerra l’ha vissuta.

A rappresentare Gaza, la giovane palestinese Manar Al‑Attar, sopravvissuta a un bombardamento che il giorno stesso ha ucciso il suo primogenito mentre lei partoriva una bambina, oggi in Italia per cure mediche grazie all’impegno delle associazioni. La firma congiunta del gemellaggio, quella del Sindaco e quella della donna palestinese, ha spezzato il silenzio, accolto da un lungo applauso intervallato da lacrime. Lucano, con umiltà e determinazione, ha parlato di “non restare indifferenti di fronte all’ingiustizia” e di “costruire ponti tra popoli dimenticati”: parole che rimbalzano da chi è diventato simbolo per il suo coraggio civile, per aver resistito a processi giudiziari, attacchi istituzionali e una sentenza di decadenza poi respinta dal Consiglio comunale, fino alla sentenza definitiva del tribunale di Locri nel luglio 2025 . Durante la cerimonia, il sindaco di Gaza City, Yahya Sarraj, ha partecipato con un videomessaggio, definendo l’atto «un abbraccio politico, un coraggio civile». L’evento è stato il culmine della settimana «Gaza chiama, Riace risponde», costellata di mostre, concerti, laboratori interculturali e dibattiti promosso da Assopace Palestina, Medici per i Diritti Umani, Rete Riace e decine di volontari. Per tutti voglio menzionare Francesca Perri, giovane medico, molto attiva nelle battaglie pro Palestina e socia AIParC Cosenza, associazione culturale impegnata nella diffusione della cultura, come strumento di elevazione dell’uomo, ma anche come arma nella difesa dei diritti dell’umanità.

Gemellaggio tra Gaza e Riace

Una targa ora segna l’ingresso del municipio di Riace: “A Gaza, terra di dolore e dignità. Riace vi è sorella.” Nel frattempo, Gaza piange centinaia di migliaia di morti: secondo stime attendibili, più di 46.000 persone uccise fino a gennaio 2025 — molti dei quali civili, donne e bambini — con morti che superano i 60.000 già ad agosto . Le infrastrutture sono ridotte in macerie: il 69 % degli edifici colpiti o distrutti, scuole, ospedali e moschee rase al suolo; centinaia di migliaia sfollati interni; l’agricoltura, vita stessa, devastata . La fame avanza: si stima una carestia in corso, con minori in condizioni disperate e evacuazioni impossibili, mentre il mondo sembra girare lo sguardo altrove . In un tempo di chiusure, di diplomazia fredda e cronache fugaci, l’abbraccio tra Riace e Gaza rappresenta un gesto controcorrente, capace di illuminare anche solo per un momento quella parte profonda dell’umano che continua a resistere. E forse proprio da questo piccolo borgo calabrese, da questo sindaco testardo e da questa madre coraggiosa, dal loro abbraccio, arriva un messaggio che nessuna frontiera può fermare: la fraternità e la solidarietà non conoscono confini e proprio nel cuore della Calabria possono battere forte contro l’indifferenza globale.

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