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Riviera dei Cedri, stagioni in chiaroscuro per gli albergatori

L’Associazione che li raccoglie e che è nata meno di un anno fa ha fatto il punto sulla stagione: numeri positivi ma molto concentrati, servono più sinergie con le istituzioni per trovare nuovo turismo

Riviera dei CedriL’Associazione degli Albergatori di Diamante e Riviera dei Cedri, nata nemmeno dodici mesi fa ma già forte di una trentina di operatori del settore tra hotel, bed&breakfast e posti per sosta camper, si è riunita al Museo del Peperoncino di Maierà per analizzare in seduta comune la difficile congiuntura del momento nel settore.

Il bilancio presenta diversi lati negativi solo parzialmente compensato da quelli positivi. Di buono c’é il fatto che non ci siano stati cali nelle presenze all’interno del comprensorio nel quale dove sono collocati i soci, ma a fronte di questo rimane il problema di un turismo ‘mordi e fuggi’, perché i periodi idi permanenza si sono in media accorciati.

Ecco perché in molti hanno sottolineato come ci sia la necessità di appoggiare tutte le iniziative per non concentrare la massa dei turisti solo nel mese di agosto ma spalmarla lungo tutta la stagione. La parola chiave è quindi ‘destagionalizzazione‘, anche per attirare nella zona un turismo di settore. Per arrivare a questo risultato però occorre migliorare ancora l’offerta da presentare ai potenziali clienti e creare sinergie in tutto il territorio, puntando sul marketing turistico per attirare quei settori di potenziali clienti che possano essere attirarti dalle proposte locali.

Inoltre vanno potenziati i rapporti con le Amministrazioni locali con le quali l’Associazione degli Albergatori deve mantenere rapporti costanti stimolando anche le nuove iniziative da proporre, fungendo da portavoce delle necessità che gravano su questo comparto.

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