a cura di Carmelo Picciolo
L’estate 2015 rossanese è sotto gli occhi dei riflettori. Non si erano mai viste tante telecamere, così tanti giornalisti e gente del posto in giro per le strade della città.
Rossano sale alla ribalta ma per motivi diversi rispetto a quello che si era immaginato.
Fiore all’occhiello di questa cittadina dello Ionio è un lungomare di recente costruzione che è il punto di ritrovo di gente del posto che cerca ristoro con una passeggiata serale a temperature più accettabili rispetto a quelle del centro abitato , di tanti giovani che riempiono i vari lidi dislocati sulle spiagge, e di numerosi bagnanti che la mattina si godono un mare più o meno pulito.

(LaPresse – Gerardo Cafaro)
In tutto ciò non manca qualche turista che fa visita soprattutto tra il 10 e il 20 agosto. Questi sono i dieci giorni in cui le attività ricreative raggiungono il massimo livello.
Quest’anno però si è deciso di puntare in alto e fare qualcosa che potesse darci visibilità a livello nazionale… così oltre al classico cartellone concertistico culminante nelle due esibizioni gratuite in piazza al 14 e al 15 agosto che dopo anni si presenta come interessante per la presenza di due artisti che abbracciano almeno due generazioni ( Edoardo Bennato al 14 e Chiara al 15), ci si appresta a organizzare il Babilonia Music Event . Tre giorni durante i quali centinaia di dj si sfidano a colpi di BPM, all’interno di una struttura adibita lungo la spiaggia e definita come “The house of madness” dove oltre a scatenarsi con la musica del momento si possono praticare sport acquatici e tutta una serie di divertimenti previsti nel pacchetto. L’evento clou del Babilonia è il concerto dei fratelli Dimitri e Mike Vegas attualmente occupanti la posizione numero due a livello mondiale all’interno della classifica stilata dal magazine DJMAG. Il tutto all’interno dello stadio comunale annunciato come tutto esaurito vista l’unicità della data dei due dj in Italia.
Si parla di autobus provenienti dalla Spagna, Belgio, Olanda oltre che dalle varie zone della nostra penisola. In città si respira l’attesa del grande evento, la classica opportunità che può rappresentare una vetrina per un turismo che in questi anni ha stentato a decollare. Tra i cittadini, soprattutto tra i giovani c’è la consapevolezza che finalmente si può fare il salto di qualità… magari potrebbe emergere qualche inefficienza organizzativa ma l’occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata. I lidi si attrezzano a meno di una settimana dell’inizio della grande festa.
Il 12 agosto 2015 verrà ricordato come il giorno della notorietà: tutti i tg ne parlano dando informazioni raccolte qua e là sul web. All’interno della città è difficile camminare o transitare con le auto. Le vie di accesso sono chiuse così come tutte le attività commerciali…nel frattempo si comincia a insinuare quel dubbio che la quantità d’acqua che sta cadendo dal cielo sia troppa rispetto alla portata dei letti dei torrenti che attraversano la città.. e allora si inizia a sperare che cessi o almeno diminuisca… affiorano le prime bacinelle, i primi secchi, le prime pale per rimuovere il fango e soprattutto si iniziano a vedere le prime auto trascinate dalle acque.
Sale lo sconforto, alcuni primi piani iniziano ad allagarsi… ci si rende conto della drammaticità del momento quando si inizia a parlare di dispersi e possibili morti.
Alle 13.00 smette di piovere e ci si riversa nelle strade dove i vigili del fuoco e la guardia forestale hanno iniziato le procedure di soccorso dalla notte precedente… Alle 15.30 ricomincia a piovere ma dura poco fortunatamente e si può iniziare a pensare dove far stare chi ha avuto danni alle abitazioni. Nel giro di poche ore tutti si mobilitano e fanno pervenire coperte, cibo e generi di prima necessità
Nel frattempo i tg trasmettono immagini apocalittiche e sui social girano le foto e appelli a non essere lasciati soli a far fronte al disastro.
Chi vi scrive ieri era a Rossano in visita ai propri genitori.. Non voglio entrare nel merito di discussioni che tirerebbero in ballo responsabilità politiche sul modo in cui si permette di costruire e sul modo in cui ci si tutela per ridurre i danni di possibilità calamità naturali.
Ieri sera ho fatto un giro in auto attraversando tutto il lungomare..ho chiuso gli occhi e ho provato a immaginare quello che poteva essere e quello che è stato e quello che sarà…
Il mancato salto di qualità….
I cittadini sconfortati per i danni subiti ma forti nel reagire e con la consapevolezza che poteva andare peggio.
La speranza di un pronto intervento da parte dello stato affinchè si ripristini le condizioni minime di vivibilità
Ho riaperto gli occhi e ho visto gente che aveva voglia di mettersi alle spalle questa triste esperienza… e per un attimo ho pensato che forse se non avessimo cercato di fare le cose in grande questo non sarebbe accaduto…una sorta di contrappasso della natura…noi destinati a rimanere nella mediocrità.
E poi la osservo meglio Rossano e i Rossanesi… e in me cresce la certezza che avranno la forza di rialzarsi e riprendersi quell’opportunità che solo per ieri è stata portata via dall’acqua..
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