Il sindacato studentesco lamenta l’aumento della 2^ rata e chiede una rimodulazione del tetto massimo
Cosenza (10-04-2014) – Lo studio è un diritto, ma l’università in Calabria come in molte altre regioni italiane, sta diventando un peso per molte famiglie. Di questo si è parlato nella riunione del sindacato studentesco universitario RUN Cosenza, svoltasi alla presenza della Responsabile provinciale “diritto allo studio e saperi” dei GD federazione di Cosenza, Chiara Donato, e dei rappresentati degli studenti RUN-Studenti di Sinistra dell’Unical.

Al centro dell’attenzione le tasse universitarie che sono state decisamente aumentate rispetto agli anni precedenti. Di recente infatti sul sito dell’area Didattica è stato possibile verificare l’importo della 2^ rata, decisamente alta. Ecco perché i rappresentanti di RUBN Cosenza auspicano che si possa tenere in considerazione una possibilità di rateizzazione della 2^ rata (già presentata in CDA), eliminando anche il 5% di aumento per chi richiede tale rateizzazione.
In effetti la proposta di rateizzazione del contributo universitario si poteva richiedere soltanto in fase di compilazione del Modello TC 2013, quando gli studenti non erano ancora a conoscenza dell’importo da pagare, visto che rispetto agli anni precedenti la verifica della situazione economica familiare è stata presentata tramite il ‘Modello ISEE’ che oltre al reddito del nucleo familiare prevede anche i redditi patrimoniali.
Inoltre RUN Cosenza chiede la revisione del Bando Tasse e Contributi, con la rimodulazione del tetto massimo della 2^ rata, attualmente fissato circa a 1.400 euro con un reddito pari o maggiore a 40.000 euro di ISEE. E non è tutto, perché c’è anche un altro problema sul piatto: è la mancata remunerazione dei rimborsi agli studenti beneficiari (in modo particolare dell’Anno Accademico 2012/2013), che ad oggi vantano un credito nei confronti dell’Università.
Una possibile soluzione sarebbe secondo RUN Cosenza “quella di estinguere il debito in maniera diversa dall’adempimento, ossia “scontando” tale rimborso non pagando la II rata fino ad azzerare il credito. Attendiamo risposte concrete da parte dell’Unical e ci auspichiamo, inoltre che ad essere tutelati siano i diritti degli studenti, i quali devono tornare ad essere posti in primo piano rispetto ad altre necessità. Siamo pronti, in caso contrario a manifestare il nostro dissenso con delle azioni simboliche e mirate, qualora fosse pregiudicato il diritto allo studio dei calabresi”.
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