Il collettivo Fadù presenta l’adattamento teatrale del celebre racconto di vampiri. Nel corso della serata verranno svelati i finalisti del premio letterario.
C’è un luogo in Calabria dove la letteratura gotica sembra non aver mai smesso di vivere. È San Nicola Arcella, e in particolare quella torre cinquecentesca affacciata sul Tirreno che alla fine dell’Ottocento conquistò Francis Marion Crawford, scrittore americano tra i più importanti interpreti della narrativa fantastica e dell’orrore.
Proprio qui, nella torre che oggi porta il suo nome, Crawford trovò ispirazione per alcune delle sue opere e ambientò uno dei suoi racconti più celebri, For the Blood is the Life, conosciuto in Italia come Perché il sangue è vita o anche Cristina. Pubblicato per la prima volta nel 1905, il racconto è una delle opere più rappresentative della produzione soprannaturale dello scrittore ed è profondamente legato all’immaginario e ai luoghi di San Nicola Arcella.
A distanza di oltre un secolo, quella storia torna dunque nei luoghi che l’hanno ispirata, questa volta attraverso il teatro.
Sabato 29 agosto 2026, alle ore 21.30, il Belvedere “A Villa” di Corso Umberto I ospiterà l’adattamento teatrale di Perché il sangue è vita, curato dal collettivo Fadù, nell’ambito degli eventi estivi organizzati dal Comune di San Nicola Arcella.
A dare corpo ai personaggi saranno Viviana Feudale, nel ruolo di Cristina, Giuseppe Latrofa, nel ruolo di Holger, Alessandro Marinsaldi, nel ruolo di Crawford, e Diego Prosperi, nel ruolo del Cantastorie. Un allestimento che punta così a riportare nel cuore del borgo l’atmosfera inquietante e visionaria del racconto di Crawford, restituendo attraverso la scena teatrale una storia in cui memoria, leggenda, soprannaturale e territorio si intrecciano. Perché il sangue è vita è infatti ambientato proprio nella torre di San Nicola Arcella e presenta elementi riconducibili ai luoghi e all’immaginario locale. La scelta del luogo non è casuale: il Belvedere di San Nicola Arcella, affacciato sulla Riviera dei Cedri e sulla Torre Crawford, diventa per una sera una sorta di palcoscenico naturale per una storia nata proprio da questo territorio. Il legame tra lo scrittore e San Nicola Arcella è documentato dalla stessa storia del paese: Crawford dimorò nella torre tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, trasformandola in un luogo di ispirazione per la sua attività letteraria.
La serata avrà inoltre un secondo momento particolarmente atteso dagli appassionati di letteratura fantastica: saranno infatti annunciati i 20 racconti finalisti della VII edizione del Premio Letterario Torre Crawford.
L’edizione 2026 del Premio, organizzato dall’Associazione Torre Crawford APS, è dedicata alla speculative fiction e ha come tema “Fenomeni soprannaturali”, ispirato a The Screaming Skull di Francis Marion Crawford. La giuria, presieduta dallo scrittore e saggista Andrea Carlo Cappi, ha il compito di selezionare i racconti finalisti e di definire la graduatoria dei primi dieci classificati, oltre alle eventuali menzioni e ai premi speciali che la stessa giuria si riserva di assegnare.
In particolare, sono previsti riconoscimenti speciali dedicati a importanti autori della narrativa contemporanea:
– Premio Speciale “E io lo dico a Pinketts!”, in memoria di Andrea G. Pinketts: Diploma di merito realizzato dall’Associazione Andrea G. Pinketts e una copia dell’antologia, assegnato al racconto che si distinguerà per un umorismo surreale, vicino allo stile dello scrittore.
– Premio Speciale “Il Prof”, in memoria di Stefano Di Marino: Diploma di merito e una copia dell’antologia, assegnato al racconto che saprà incarnare il gusto per la narrativa popolare che caratterizzava l’autore.
Altri due riconoscimenti speciali sono sponsorizzati dall’associazione World SF Italia:
– Premio World SF Italia/Crawford, per il miglior racconto strettamente di fantascienza: diploma di merito, iscrizione gratuita alla World SF Italia per un anno;
– Premio World SF Italia/Crawford Junior, per il miglior racconto strettamente di fantascienza di autrice o autore sotto i 25 anni.
I dieci racconti finalisti, insieme alle eventuali menzioni e ai premi speciali, confluiranno nell’antologia della VII edizione, curata da Andrea Carlo Cappi e pubblicata da EDIKIT. La cerimonia di premiazione si svolgerà invece a Roma nel dicembre 2026.
L’ appuntamento del 29 agosto unisce così due dimensioni strettamente legate all’identità culturale di San Nicola Arcella: la memoria dello scrittore che qui trovò una delle sue dimore più suggestive e la valorizzazione contemporanea della narrativa fantastica attraverso il Premio Torre Crawford.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Torre Crawford APS, dal Comune di San Nicola Arcella e dalla Pro Loco di San Nicola Arcella, nell’ambito del programma degli eventi estivi “Un mare d’arte”.
L’appuntamento è per sabato 29 agosto alle ore 21.30, al Belvedere “A Villa”, Corso Umberto I, San Nicola Arcella (CS).
Una notte d’estate, il mare sullo sfondo e una storia di vampiri che, dopo più di centoventi anni, torna a vivere proprio nel luogo in cui Francis Marion Crawford l’aveva immaginata.

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