Il titolare di una ditta che opera nel settore smaltimento rifiuti è finito ai domiciliari per un raggiro allo Stato sui contributi
Importante operazione del comando provinciale della Guardia di Finanza che ha arrestato il titolare di una ditta che opera nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Scalea, procedendo anche al sequestro di beni per oltre 4 milioni di euro. Si tratta di fabbricati, terreni, conti correnti, ma anche quote societarie e oltre 20 automezzi.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Paola, diretta dal procuratore Bruno Giordano e dal sostituto Linda Gambassi, e avrebbero scoperto una truffa ai danni della Regione Calabria pari a 901.000 euro ingegnata dai responsabili della società. In particolare la ditta, attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta creati artificiosamente con l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sarebbe riuscita a evitare imposte e contributi per oltre 13 milioni.
Inoltre i vertici della società avrebbero sopravvalutato i beni aziendali anche di cinque volte il loro valore di mercato reale. L’amministratore al momento è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
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