Ieri, intorno alle 17 e per circa un ora, una autentica “trupia” si è abbattuta su Rende e le sue frazioni soprattutto quelle esposte a nord, arrecando molti disservizi alla viabilità, nulla però a che vedere con il nubifragio di venerdì scorso quando, nell’arco di un ora, si sono abbattuti sul territorio rendese circa 40 mm di acqua.
Il nubifragio di venerdì in Contrada Volpe a Settimo di Rende aveva provocato la fuoriuscita massiccia di liquami da un tombino rendendo la zona irrespirabile per gli odori che emanava e facendo parlare di una vera e propria “fogna a cielo aperto”.
I cittadini allarmati avevano immediatamente avvertito l’amministrazione comunale la quale ha provveduto nei giorni scorsi ad inviare una squadra della Rende Servizi che aveva cercato di mettere una “toppa” ripulendo un fossato.
L’intervento però, come era prevedibile, non è stato risolutivo e dopo l’acquazzone di oggi pomeriggio il problema si è riproposto in modo ancora più grave.
Sono circa 500 i residenti e 150 le famiglie che stanno cercando di farsi sentire dall’amministrazione comunale affinchè il problema possa essere risolto il prima possibile anche perchè nella zona l’odore è nauseabondo e non si possono ormai da giorni tenere le finestre aperte.
Speriamo che l’amministrazione comunale possa celermente impegnare le giuste risorse in una zona già colpita pesantemente dagli odori e il pulviscolo della ex Legnochimica.
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