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Sila, grande partecipazione per il treno turistico a vapore

Valorizzare il territorio regionale indirizzandolo al turismo, questo l’obiettivo del treno della Sila che partirà il prossimo 12 agosto con escursioni nel parco calabrese. Oliverio: “Il turismo è una grande risorsa, una voce importante della nostra economia”

Il presidente della Regione Mario Oliverio inaugura il treno a vapore della Sila
Il presidente della Regione Mario Oliverio inaugura il treno a vapore della Sila

Una stazione gremita di visitatori, quella di Camigliatello, che ha visto l’inaugurazione del treno a vapore il cui viaggio condurrà i turisti in una speciale escursione all’interno del parco della Sila. L’iniziativa, voluta fortemente dalla Regione, nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio calabrese attraverso progetti formulati per il settore turistico.

All’inaugurazione ha preso parte il presidente della Regione Mario Oliverio che, munito di berretto e fischietto, ha dato inizio al viaggio del treno della Sila, accompagnato da uno scroscio di applausi. Presenti anche il Direttore delle Ferrovie della Calabria Giuseppe Lo Feudo, le maestranze, il Commissario del Parco Nazionale della Sila Sonia Ferrari, la parlamentare Enza Bruno Bossio, componente della Commissione Trasporti della Camera, sindaci, amministratori locali, consiglieri regionali e provinciali.

“La vostra numerosissima e, per certi versi, inaspettata partecipazione a questa cerimonia – ha detto Oliverio nel corso del suo breve intervento di saluto – è il segno tangibile di quanto fosse atteso e desiderato questo intervento. Oggi recuperiamo un bene di grande valore storico e sociale per il nostro territorio. La ferrovia ha segnato gran parte del Novecento e la storia delle nostre comunità. Quando la Sila era spesso irraggiungibile ed isolata a causa delle abbondanti nevicate invernali e l’Anas non era ancora nelle condizioni di rimuovere rapidamente la neve ed aprire le strade come avviene oggi e la SS.107 ancora non esisteva, il treno era l’unico mezzo di collegamento con la città di Cosenza. Spesso permetteva anche interventi urgenti in casi di necessità. Ci sono stati addirittura treni speciali
predisposti per trasportare ammalati o donne in procinto di partorire”.

E così prende vita il mezzo di trasporto che un tempo rappresentava l’unico collegamento possibile tra le piccole località calabresi. Una folla di cittadini e turisti ha accolto con entusiasmo la ripresa del treno a vapore, in disuso da ormai otto anni.

“Quella che compiamo oggi, però – ha rimarcato il presidente della Regione – non è un’operazione nostalgica, ma un investimento sul futuro. Oggi non ripristiniamo il treno solo come mezzo di ordinaria mobilità, ma effettuiamo un investimento che, recuperando la storia, dovrà rendere più attrattivo il territorio che attraversa. Sarà il treno turistico della Sila. Questo è il significato del nostro investimento. La tratta ferroviaria che collega Cosenza a San Giovanni in Fiore e che attraversa il Parco Nazionale della Sila dovrà diventare un percorso attrattivo, in grado di offrire non solo un pezzo di bellezze naturali, ambientali e paesaggistiche di primissimo livello, ma anche occasioni, proposte ed offerte culturali, enogastronomiche e ricettive. La stazione ferroviaria di Camigliatello Silano dovrà diventare uno spazio di grande attrazione enogastronomica e culturale. I tanti caselli disseminati lungo tutta la tratta e che sono ancora nelle disponibilità delle Ferrovie della Calabria saranno recuperati e gli spazi intorno ad essi pensati e concepiti per qualificare e diversificare l’offerta turistica. Quello di oggi è, dunque, solo l’inizio di un percorso più complessivo.  L’Altopiano della Sila merita una giusta valorizzazione ed un grande rilancio. I laghi devono essere adeguatamente valorizzati ed utilizzati in direzione della qualificazione dell’offerta turistica. E’ bastato attivare sul lago Arvo un piccolo vaporetto per attirare centinaia di visitatori e turisti. Le rive dei laghi vanno utilizzate al meglio nel rispetto rigoroso dell’ambiente”.

Un obiettivo quindi la Regione lo ha ben chiaro: valorizzare il territorio e formulare nuove proposte per rinvigorire il settore turistico, perno dell’economia locale.

“La Calabria – ha concluso Oliverio – è una terra ricca di colline e di montagne e ha circa ottocento chilometri di coste che vanno valorizzate e sfruttate al meglio. Il turismo è una grande risorsa, una voce importante della nostra economia, ma tutti dobbiamo lavorare meglio e di più per rendere la nostra offerta sempre più attrattiva e qualificata. Per quanto ci riguarda, ce la stiamo mettendo tutta. Tra un mesetto faremo il bilancio di questa stagione turistica e, spero con tutto il cuore, anzi ne sono certo, che gli “stregoni” che quotidianamente alimentano negatività e sfiducia, rimangano delusi sulle aspettative disastrose di cui, spesso e volentieri, si fanno promotori ed interpreti”.

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