La notizia nella serata di sabato 6 febbraio: 17 consiglieri comunali firmano per la sfiducia di Mario Occhiuto decretando lo scioglimento anticipato del consiglio comunale di Cosenza
Se da un parte il PD sceglie per le primarie, decise per il sei marzo, dall’altra una giornata piena convulsa porta il gruppo di Ennio Morrone a firmare le dimissioni, insieme ai consiglieri di minoranza.

I consiglieri comunali che hanno intrapreso questa azione politica determinando la caduta del primo cittadino sono i dimissionari Mimmo Frammartino, Maria Lucente, Marco Ambrogio, Giovanni Cipparrone, Luigi Formoso, Giuseppe Mazzuca, Sergio Nucci, Enzo Paolini, Giovanni Perri, Salvatore Perugini, Roberto Sacco, Cataldo Savastano, eletti tra le file dell’opposizione nel 2011 ma si sono dimessi anche Raffaele Cesario, Franco Perri, Pino Spadafora, Roberto Bartolomeo e il presidente del Consiglio Luca Morrone.
«Mi dicono -ha commentato Occhiuto nella serata di ieri sabato 6 febbraio- che abbiano raccolto le firme necessarie per sfiduciarmi io continuerò a confrontarmi con la città con la serenità e la determinazione di sempre. Sono convinto che i cittadini sapranno premiare l’impegno profuso in questi quattro anni e mezzo e puniranno invece quanti hanno ordito questa squallida operazione politica».
Dall’altra parte Luca Morrone, Presidente del Consiglio comunale di Cosenza spiega: «Il mio percorso politico all’interno di Forza Italia è da considerarsi concluso. Prospettive e progetti del movimento non rispecchiano più quelli che intendevo perseguire nel momento in cui ne avevo abbracciato la causa. Anche per queste ragioni – continua Morrone – ho deciso di firmare le dimissioni da consigliere comunale della città di Cosenza dove, dalle fila del partito azzurro, ho rivestito con orgoglio e coscienza il ruolo di presidente dell’assise bruzia. Il convincimento maturato non è stato privo di implicazioni emotive ed umane, tuttavia, ritengo di aver operato un ragionamento politico di merito considerato il logorio dell’attuale maggioranza di governo cittadino e la conseguente impossibilità della stessa di amministrare adeguatamente la nostra amata Cosenza. Delle volte, per inseguire il raggiungimento di un’idea, in questo caso quella di vedere realizzata una città il più vivibile possibile, è necessario fare un passo indietro e prendere la rincorsa. Nel ringraziare – conclude Morrone – quanti, in questi anni, hanno condiviso la mia prima esperienza da amministratore voglio esprimere riconoscenza anche a coloro che in queste ore concitate hanno voluto starmi accanto riconoscendosi nelle mie scelte». Probabilmente lunedì le firme saranno consegnate al segretario generale.
Vai al contenuto




