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Spezzano della Sila, esercitazione Corpo Forestale e Soccorso Alpino – FOTO

A partecipare all’esercitazione di Spezzano della Sila, oltre cento uomini fra Corpo forestale dello Stato e volontari del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese

Si è tenuto questa mattina un importante evento che ha coinvolto il Corpo Forestale dello Stato e il Soccorso Alpino e Speleologico calabrese (Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Regione Calabria). Si è trattato di un esercitazione congiunta cui hanno partecipato oltre cento uomini dei due corpi tenutasi nel cuore del parco Nazionale della Sila, in località Cupone nel Comune di Spezzano della Sila, presso il Centro Visita poco distante da Camigliatello Silano.

Spezzano della Sila, esercitazione congiunta Corpo forestale - Soccorso alpino
Spezzano della Sila, esercitazione congiunta Corpo forestale – Soccorso alpino

L’esercitazione è stata programmata già da fine luglio quando il CFS nella persona del Vice Comandante regionale Giuseppe Graziano e il Soccorso Alpino, nella persona del presidente Luca Franzese hanno firmato un protocollo d’intesa.

Quello odierno è stato un momento addestrativo iniziato con l’esercitazione nella ricerca di persone disperse che ha visto verificare tutte le procedure di intervento che si attuano normalmente nella ricerca di persone smarrite.

L’esercitazione di oggi a Spezzano della Sila ha visto anche l’allestimento di una sala operativa dal quale si sono coordinate le varie squadre interessate fra unità cinofile, unità a cavallo, reparti mobili e tanti uomini che hanno avuto il compito di restrellare il territorio. Obiettivo dell’impegno congiunto è stato quello di mettere a buon fine le reciproche esperienze in casi come questi, ove spesso si interviene su terreni impervi.

Sono infatti le condizioni difficili di intervento dovute all’ambiente in cui si deve intervenire a creare le maggiori criticità che debbono essere affrontate con il giusto equipaggiamento ed estrema conoscenza del territorio. Situazioni che le esercitazioni debbono per forza simulare in pieno, evitando di trascurare qualiasi dettaglio. Gli interventi nel solo mese di agosto sono stati sei ed il protocollo prefettizio di Cosenza per la ricerca di persone disperse è intervenuto mettendo in campo le sue forze con esiti positivi.

La Calabria, per sua natura e conformazione, presenta territori impervi in tutte le province, in particolare risultano molto impegnativi gli interventi da tenersi sul Pollino, sulla Sila e sull’Aspromonte. E’ proprio in questi luoghi che si opera in sinergia per effettuare interventi di soccorso di persone smarrite. La collaborazione fra il Corpo Forestale dello Stato e il Soccorso Alpino in Calabria è iniziata quindici anni fa mettendo in campo una sinergia che negli anni è sempre più progredita e che oggi necessitava di avere un contorno formale e normativo che delineasse gli ambiti operativi tra i due corpi.

L’accordo fra i due corpi in Calabria è stato l’anticamera di un accordo di cooperazione tra le due strutture a livello nazionale. Chiave del successo di un operazione di soccorso in montagna fra i due corpi sono la formazione e l’addestramento continuo.

Solo un affiatata sinergia può far risparmiare tempo durante gli interventi, una variabile di estrema importanza nelle operazioni di ricerca di persone smarrite. L’esercitazione di stamane a Spezzano della Sila è stata focalizzata proprio su questo punto cercando di unire le forze con il fine di raggiungere un obiettivo comune.

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