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TC Rende: si riapre ma con un nuovo maestro?

Ennesimo capitolo della questione tennis a Rende. Ieri è stata protocollata una delibera comunale in cui l’attuale amministrazione ritiene che bisogna garantire una “immediata fruibilità dell’impianto sportivo per la durata strettamente necessaria all’individuzione del nuovo concessionario” ed ha scelto il maestro Fabio Aloe (attualmente maestro presso il CUS), sotto suggerimento del presidente federale tennis Calabria Giuseppe Lappano, come traghettore.

Sempre nella giornata di ieri nel circolo di Commenda è stato effettuato un sopralluogo proprio dal maestro Fabio Aloe alla presenza degli addetti comunali per predisporre le attività per la riapertura della struttura.

E’ bene ricordare che sulla riapertura del tennis pende ancora la decisione del TAR sulla validità formale del bando di concessione che si esprimerà il prossimo 22 maggio.

Quindi al momento il tennis resterà ancora chiuso almeno fino a quella data.

Entrando nel merito della delibera comunale bisogna evidenziare alcuni aspetti. La nomina di un maestro FIT come “commissario” non garantisce assolutamente la continuità delle attività agonistiche e federali del circolo di Rende in quanto le attività sono del “Tennis Club Rende” e non del Comune.

Quello chè l’amministrazione comunale dovrebbe dire e che il tennis come attività agonistica a Rende, dopo lo sgombero di qualche settimana fa, è “morta” ed è “morta” proprio in concomitanza con alcuni eventi importanti.

Non si comprendono, dalla delibera comunale, i motivi che hanno portato il presidente federale regionale Giuseppe Lappano ad avallare la nomina di un altro maestro FIT calabrese e cosentino e che opera addirittura in una struttura vicina, ben consapevole che ciò non avrebbe garantito la continuità delle attivita agonistiche del tennis a Rende e che avrebbe generato dissapori in tutto l’ambiente tennistico regionale.

Ci chiediamo il motivo di tale nomina se l’intento dell’amministrazione è solo quello di riaprire la struttura e rendere disponibile i campi agli appassionati e non ai tesserati fit.

Sarebbe bastato un “commissario” comunale, un tecnico gestionale e non un maestro FIT, oppure il buon senso avrebbe potuto vedere per una continuità sportiva di riaffidare la struttura anche momentanemente al “Tennis Club Rende”.

Le attività agonistiche del “Tennis Club Rende” stanno però con notevoli difficoltà proseguendo, ci si allena come ospiti in altre strutture in vista degli impegni sportivi.

Ieri al Foro Italico la coppia femminile rendese Cavaliere-de Cindio è riuscita a passare il primo turno nel Master di doppio femminile che si sta svolgendo agli Internazionali di Italia.
Questo da lustro sia al “Tennis Club Rende” ma anche all’intera comunità rendese e non capiamo perchè il comune non supporti ed avalli queste attività mettendo i giocatori nelle migliori condizioni per allenarsi.
Anche il presidente federale Lappano che da subito si era mostrato attento a queste problematiche dovrebbe spiegarci se davvero vale la pena far morire il TC Rende e ricominciare tutto dall’inzio.

Anche la Scuola Tennis che nella delibera verrebbe in qualche modo riattivata ma con un altro maestro non tiene assolutamente in considerazione del rapporto che si instaura tra l’allievo-maestro soprattuto in una fascia d’età tra i 7 e i 12 anni che è il periodo migliore per dare ai bambini le giuste nozioni tecniche ma anche etiche e comportamentali di questo sport.

Ad oggi ci sono ancora circa 10 bambini, che rappresnetano il futuro del tennis rendese, che si sono visti “chiudere” da un giorno all’altro un luogo di aggregazione e di crescita e che da anni stanno seguendo un percorso di formazione sportiva.

Da tutta questa diatriba ne esce sconfitto lo Sport nella sua accezzione più nobile piegato dalle logiche “dei grandi”, lo sguardo dei bambini della Scuola Tennis Rende su quel cancello chiuso dovrebbe essere da stimolo all’amministrazione comunale, alla federazione tennis Calabria verso soluzioni semplici e pratiche e che mettano al primo posto il benessere dei nostri figli.

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