Appena avviata la stagione della grande lirica, il teatro cosentino sta per lanciare anche quella dedicata alla prosa, con una felice collaborazione tra pubblico e privato
Si annuncia ancora una volta una stagione d’oro per il Teatro Rendano di Cosenza che ha allestito un ricco cartellone dedicato alla lirica e alla prosa per soddisfare i gusti e le richieste di tutti. E il sindaco della città, Mario Occhiuto, non può che dirsi soddisfatto dell’offerta culturale: “Con mia grande soddisfazione la programmazione artistica proposta dall’Esecutivo comunale, nonostante il periodo di tagli economici, riesce ad attivare le migliori energie presenti sul territorio con lo scopo di offrire al pubblico opere variegate e soprattutto di qualità”.

Accanto alla musica infatti sta per decollare anche la stagione dedicata alla recitazione, tanto che Occhiuto ha presenziato alla presentazione ufficiale della stagione di ‘Rendano in Prosa’, allestita da un affiatato gruppo di operatori privati che dal 2013 affiancano l’Amministrazione negli eventi in calendario nel più antico teatro stabile della Calabria. “Dopo il cartellone di una stagione lirica che, ancor prima di cominciare, ha riscosso larghi consensi attraverso l’enorme incremento del numero degli abbonamenti sottoscritti e del tutto esaurito per la prima del ‘Barbiere di Siviglia’, adesso un’ulteriore novità consiste in un altrettanto ben curata stagione di prosa che prevede numerose date, rappresentazioni di ottimo livello e autori e attori di riconosciuto spessore”.
A soddisfare Occhiuto è anche la sinergia creata a favore della città: “Per la prima volta siamo riusciti a mettere insieme tutti gli operatori del settore dello spettacolo che si trovano così a lavorare in sinergia con l’amministrazione comunale, all’insegna di una collaborazione fruttuosa che abbiamo già avuto modo di sperimentare positivamente lo scorso anno. Dopo queste offerte che ci prospettano davanti mesi ricchi di intrattenimento, non mancheranno le produzioni del nostro stabile di tradizione, incentrate sul mito di Alarico e rivolte ad una sempre maggiore affermazione della città di Cosenza nel panorama culturale nazionale”.
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