Chi ha la fortuna (e ormai il lusso, diciamolo pure) di avere una seconda casa al mare ha spesso tra le mani la preziosa opportunità di decorare e arredare inseguendo una fantasia, un sogno decorativo, a volte persino un’idea bizzarra.
Tutto ciò che non si ha il coraggio di mettere in pratica nella prima casa può diventare invece la cifra stilistica della seconda. Se infatti la casa principale deve in un certo senso piegarsi alle esigenze della vita di tutti i giorni, dunque alla funzionalità e alla praticità del quotidiano oltre che a palette cromatiche e complementi d’arredo che non stanchino mai, la seconda casa è il luogo della fuga, quel posto speciale che ci appare come la tana in cui cercare riparo, riposo, relax o divertimento.
Se poi non parliamo genericamente di una seconda casa, ma nello specifico di una seconda casa al mare, sarà immediatamente l’ambiente circostante a spingere verso soluzioni d’arredo che trasmettano serenità e che aiutino mente e corpo a rigenerarsi.
Se dovessimo individuare delle possibili parole chiave per descrivere l’arte di arredare la casa al mare, queste sarebbero: libertà, creatività, luce, aria, acqua, brezza, tutti gli elementi e gli stati d’animo – insomma – che caratterizzano i paesaggi marini.
E anche se il consiglio è quello di seguire il proprio istinto, possono esistere delle indicazioni per iniziare ad arredare o a decorare una casa al mare? Certamente sì, ma ricordate che siete voi i protagonisti del rinnovamento dei vostri ambienti, per cui non seguite la corrente (nemmeno quella marina!) ma solo il vostro istinto.
La luce elemento protagonista
Sulla costa la luce è meravigliosa. Il panorama che si estende nel blu fino all’orizzonte e la presenza dell’acqua amplificano la luce e la rendono più brillante, calda, viva.
Nella decorazione e nell’arredamento la luce deve essere perciò un elemento protagonista, scegliendo di non smorzarla, di non mortificarla ma anzi di esaltarla tramite vetrate (perfette se con vista mare), spazi aperti (come open space da preferire ad esempio ai lunghi corridoi) e materiali di colore chiaro da prediligere per pavimenti, pareti e soffitti.
In questo modo, la casa avrà una struttura idonea a rappresentare al meglio il contesto in cui si trova. Tra esterno ed interno ci sarà continuità. La luce fuori si propagherà all’interno creando uno spazio pieno di vitalità ed energia.

La scelta dei colori
I colori sono probabilmente l’elemento su cui più incidono i trend del momento e i gusti personali. Ma per una casa al mare potrebbe funzionare una precisa scelta cromatica, quella che si ispiri alle tonalità presenti in natura nell’ambiente circostante.
Perciò tutte le tonalità del blu o dell’azzurro, nelle diverse gradazioni e sfumature a seconda del carattere più o meno deciso che si voglia dare all’arredamento, ma anche il beige, il sabbia, le diverse gradazioni del rosa e del lilla che caratterizzano i tramonti sul mare. E non crediate che queste combinazioni diano come risultato solo accostamenti neutri o “soft”: basta abbinare al blu oltremare il rosso del corallo, uno dei colori più accesi che ci siano in natura, e la casa avrà subito un temperamento forte e passionale in grado di rispecchiare i caratteri più decisi.
Se invece la serenità e la calma sono ciò che chiedete alla vostra palette di colori per la casa al mare, azzurro, acquamarina, tortora, sabbia e rosa (o lilla) si accosteranno magnificamente rievocando suggestive ambientazioni dal tocco mediterraneo. E pensate adesso alla costiera amalfitana e all’audacia di un accostamento come l’azzurro del mare, il rosa della buganville in fiore e il giallo dei limoni sorrentini.
Non esiste solo il blu, insomma, ma per costruire la vostra palette, chiedete ispirazione al vostro grande protagonista: il mare. Più avanti troverete dei link da cui trarre ispirazione per la palette di colori perfetta per una casa al mare: dagli abbinamenti più classici a quelli più audaci con l’accostamento blu e rosso (guardate che meraviglia), fino ad arrivare ad accostamenti cromatici originali che si rifanno ai colori del Golfo di Salerno (qui qualche foto da cui trarre ispirazione).
Decorazioni per pareti e complementi d’arredo
Non sempre la seconda casa consente grandi investimenti sul mobilio, e si finisce spesso per scegliere mobili second hand o low cost. Ma con i complementi d’arredo – Oh! – con quelli sì che ci si può sbizzarrire, scegliendo le decorazioni che daranno carattere all’ambiente. Se parliamo di trend sempreverdi per le case al mare, non possiamo non citarne almeno due: il coastal e il marinaro.
Mentre il primo è una rivisitazione in stile marino dello shabby chic, il secondo si ispira invece allo stile delle cabine nautiche. Per il coastal, quindi, prevarrà l’impiego di legno grezzo e colori chiari, mentre per il marinaro saranno il legno scuro, il legno bianco trattato e l’ottone gli elementi principali, accostati al blu scuro come colore principale.
Ma se dall’arredo ci spostiamo, appunto, alle decorazioni, cosa si può scegliere per decorare in stile coastal o in stile marinaro?
Per il coastal si dovranno prediligere cesti, corde, oggetti in legno grezzo o metallo chiarissimo e dall’aspetto ruvido. Tutto sarà curato nei minimi dettagli ma al tempo stesso sembrerà aver vissuto la sua storia con una lunga esposizione alla salsedine e ai raggi del sole.
Utilizzate dei vecchi remi appendendoli alla parete, posizionate a terra delle ampie ceste in corda per contenere le riviste o altri oggetti di uso quotidiano, scegliete per le parete elementi che richiamino il mare, meglio se in stile minimal o stilizzato come ad esempio il banco dei pesciolini di questo catalogo di decorazioni per pareti o come alcuni dei cuscini proposti da Etsy. L’idea in più potrebbe essere quella di fare uso di conchiglie e sabbia, creando ad esempio decorazioni fai da te con delle vecchie bottiglie o barattoli.
Per lo stile marinaro, invece, si andrà verso un tono più serio e deciso, con l’utilizzo di stampe o foto di paesaggi marini, ma anche – perché no – di stampe nautiche vintage di progetti ingegneristici navali, decorazioni a righe bianche e blu, carte geografiche. L’idea in più: recuperare in qualche mercatino vintage vecchi timoni, bussole, bauli e binocoli per dare alla casa un tocco da vecchia nave ammiraglia, con quel fascino retrò che gli amanti della navigazione apprezzeranno.
Tessili: colori e materiali per la casa al mare
Anche nella scelta dei tessili vige la regola di assecondare il proprio gusto, ma – se ci avete seguito fin qui – immaginerete già che il nostro consiglio sarà quello di mettere in comunicazione interno ed esterno, scegliendo ancora una volta le nuance offerte dalla natura che vi circonda. Inoltre i tessili impongono un’altra regola, essenziale per vivere al meglio la casa anche nei mesi più caldi: privilegiare i tessuti naturali come il lino, la canapa o il cotone.
La scelta è azzeccata per rendere la casa più fresca e aiutare la pelle a traspirare. Si può però “cedere” al sintetico se i tessili sono riservati agli spazi outdoor. In questo caso, a meno che lo spazio non sia ben coperto da pergolati o tettoie, bisogna prediligere tessuti resistenti al sole e agli agenti atmosferici, a meno che non si voglia buttare l’oggetto dopo una sola stagione di utilizzo.
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