Sciacalli in azione nei luoghi del terremoto ma non solo, tanto trash in TV e sui Social Network: dov’è finito l’equilibrio?
Immancabili gli “Sciacalli” si sono messi in moto e approfittando di questa situazione calamitosa, che si è verificata ad Amatrice e nei dintorni, stanno facendo razzie di quanto di valore è riuscito a sopravvivere al violento sisma.
Oltre a quelli tradizionali, in Italia ci sono gli Sciacalli non convenzionali che utilizzano i mezzi di comunicazione per sparare baggianate anziché rinchiudersi in un religioso silenzio per rispetto delle tante vittime e di chi è sopravvissuto ma ha perso tanto sotto quelle macerie.

Il mio plauso va a Enrico Mentana che rifiuta di far vedere in diretta la foto di un’intera famiglia morta a causa del sisma. Il mio totale disprezzo va a Bruno Vespa quando si preoccupa di sapere quanti morti ci sono nel rinomato albergo del paese dispiaciuto perché non si sarebbe svolto l’incontro tra i cuochi esperti nel cucinare l’Amatriciana oppure quando dice “Il terremoto volano dell’economia italiana” … quando Vespa fra cento anni sarà passato a migliore vita, la sua morte sarà “Il volano dell’editoria e del giornalismo italiano”.
Sui social non va molto meglio: dai gruppi su Facebook emergono tesi che sfiorano la demenza: un gruppo di preghiera della Madonna di Medjugorje fa campeggiare un “convertiti Italia.. Torna a Dio” spiegandoci scientificamente che le scosse sono il frutto delle scelte in tema di utero in affitto, matrimonio omosessuale, attacco alla famiglia, ateismo diffuso: vai a scoprire che Cecchi Paone fa coming out e scoppia un maremoto in Sicilia.
Sempre dal mondo delle religioni sembra che Dio operi di giorno, mentre il Diavolo di notte e ciò spiegherebbe perché i terremoti avvengono di notte per lo più alle 3.33 cioè la metà di 6:66 numero del diavolo. Sarebbe interessante capire se i preti pedofili operano di giorno oppure preferiscono la notte, magari con il patrocinio di Belzebù e Lucifero?
Altre lisergiche visioni parlano di terremoti studiati a tavolino dagli Americani, o i servizi segreti che sapevano e hanno taciuto e a breve mi aspetto anche l’Isis che ne rivendica la paternità. Ovviamente non potevano mancare le scie chimiche come causa del sisma.
Raccapriccianti i post degli animalisti che mettono foto di cagnette da salvare infischiandosi clamorosamente di gente che è ancora lì sotto. Io direi di allertare i caschi blu per salvare canarini in gabbia, galline nei pollai e qualche micio che non è riuscito a mettersi al riparo.
E poi ci sono i miei amici Vegani: Amatrice patria dell’Amatriciana… Il karma… Mi fermo qui per evitare di offendere qualcuno.
Qualcuno invece ha pensato bene di pacificare gli animi messi a dura prova anche dai recenti sbarchi di tanti profughi sulle nostre coste: molti tra questi profughi si sono messi a scavare adoperandosi a dare una mano a chi in quel momento sta ospitando loro.
Qualcun altro invece ha colto la palla al balzo per esasperare gli animi pubblicando foto in cui, ad esempio, due ragazzi di colore sono affacciati da un balcone e sotto la scritta “Il governo italiana li ospita negli alberghi e loro ci guardano mentre noi scaviamo”… Si sa infatti che dopo un terremoto in cui un paese viene raso al suolo l’unico posto sicuro è il balcone di un fantomatico albergo da dove si affacciano i due profughi che non hanno nulla da fare che ridere delle disgrazie del paese che li ospita. Tutti figli di Salvini…
Per non parlare dei ristoratori che versano due euro per ogni piatto di amatriciana che verrà consumato nel proprio locale… in molti locali l’amatriciana è passata da 8 a 10 euro… complimenti per questo spirito di solidarietà imprenditoriale.
Ieri sui social campeggiava “Devolviamo il Jackpot del super Enalotto alle popolazioni colpite” … peccato che la lotteria in questione viene gestita con una concessione data alla Sisal che è un organismo giuridico privato. Ma perché invece il governo non devolve la percentuale che Sisal versa per la concessione?
Ma non sarebbe meglio che ogni politico dal Presidente della Repubblica fino al sindaco del paese più piccolo d’Italia percepisse mensilmente per tutto il periodo necessario alla ricostruzione dei paesi colpiti uno stipendio normale (1500 euro) e l’eccedenza usata per finanziare la stessa ricostruzione?
Per fortuna in Italia non ci sono solo gli “Sciacalli” ma c’è un mondo più attivo e silenzioso a cui una certa Madre Maria Teresa di Calcutta ha voluto dedicare dei versi. A Loro va il nostro grazie.
“…Il volontario si muove per spirito di condivisione e di solidarietà con l’essere umano che vive particolari condizioni di difficoltà, e si pone come risposta ai bisogni della persona. Al centro infatti della sua attività sta la percezione della dignità della persona umana, nel rispetto della sua concreta realtà, cioè dei sui molteplici rapporti legati al sesso, alla razza, alla lingua, alla religione, alle opinioni politiche. Per questo i volontari devono essere vigili nel coltivare la loro sensibilità, combattendo non solo il sempre risorgente egoismo ma anche l’indifferenza e la abitudinarietà…”
Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E’ la fonte della saggezza
E’ la strada della felicità
E’ il prezzo del successo
Trova il tempo di fare la carità
E’ la chiave del Paradiso
Madre Teresa di Calcutta
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