Sviluppi nell’inchiesta per la truffa ai danni del Santuario di San Francesco di Paola, beni sequestrati a due coniugi

La Guardia Di Finanza ha infatti sequestrato beni per un valore di duecento mila euro, di proprietà di Francesco Vidiri e Grazia Magurno, due coniugi complici del consulente finanziario.
Stando alle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Paola e dalla Guardia di Finanza di Cosenza, Massimo Cedolia avrebbe dato ai coniugi dei benefici economici, i quali poi avrebbero avviato una truffa grazie alla quale avrebbero potuto sottrarre le proprietà a loro appartenenti da eventuali sequestri.
Gli immobili in questione, ben cinque, si trovano tutti a Diamante: due magazzini, due abitazioni per uso privato e un locale adibito ad uffucio.
Per evitare di incorrere in provvedimenti quali il sequestro, Francesco Vidiri e Grazia Magurno hanno cambiato il loro luogo di nascita, dando origine a due codici fiscali nuovi di zecca e inesistenti. Questo espediente ha funzionato parzialmente, posticipando il sequestro ma non riuscendo ad evitarlo.
Il sequestro degli immobili è il secondo dell’inchiesta condotta da Bruno Giordano, Procuratore della Repubblica di Paola in collaborazione col sostituto Linda Gambassi: nella prima fase dell’operazione, c’è stato un sequestro di ben 2 milioni e 340mila euro, in seguito al quale era stato arrestato il consulente finanziario.
Francesco Vidiri e Grazia Magurno erano già stati denunciati all’inizio dell’inchiesta.
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