Stamattina apprendo dai Social che si è spento il “Lider Maximo” Fidel Castro figura in egual misura amata dai suoi sostenitori quanto odiata da chi ha dovuto lasciare Cuba per sfuggire dalle persecuzioni del governo monopartitico messo in piedi appunto dal Comandante.
Se a Miami patria degli esuli cubani sono scesi in piazza per festeggiarne il decesso, dall’altre parte attestati di stima stanno pervenendo da tutto il mondo in memoria del Rivoluzionario che aveva dato una speranza alle popolazioni centro-americane ma a un prezzo troppo elevato da pagare.

Fidel aveva un sogno ma per inseguirlo ha lasciato molte vittime lungo il suo cammino e molti hanno dovuto lasciare il Paese perché non ne riconoscevano il modus operandi del suo unico Lider. Anni di torture, divieti, esecuzioni verso chi dissentiva e il peso delle sanzioni economiche imposte da quegli Usa che ci fecero conoscere il concetto di Embargo.
Dopo la resistenza alla Baia dei Porci i presidenti americani che gli andarono contro furono: Dwight D. Eisenhower, John F. Kennedy, Lyndon B. Johnson, Richard Nixon, Gerald Ford, Jimmy Carter, Ronald Reagan, George Bush, Bill Clinton, George W. Bush, Barack Obama… un record… Era riuscito a instaurare un regime marxista-leninista ad appena 150 chilometri dalle coste americane, alleandosi col suo principale nemico, l’Unione Sovietica, dando vita a “socialismo protettivo” dal suo punto di vista, “dittatoriale e liberticida” dal punto di vista dei dissidenti.
Ma questo non fu l’unico record : si dice che dal giorno in cui è asceso in politica fino ad oggi era stato vittima di 638 attentati da parte della CIA (192 attentati vennero fatti solo sotto la presidenza Reagan): i modi più svariati: si passa dall’attentato mafioso a una tuta per pesca subacquea infestata di funghi velenosissimi fino ad arrivare al sigaro esplosivo.
Un altro record fu quello della durata di un discorso di sette ore e quindici minuti di fronte al Parlamento cubano, il 24 febbraio del 1998.

Personalmente quando penso a Fidel Castro vedo la sua vita raccontata da una serie di foto che avrò visto nel corso degli anni accanto a persone più o meno importanti: ha incontrato il maresciallo Tito, Salvador Allende, Indira Ghandi, Nelson Mandela, Yasser Arafat, ma la foto che ricordo essere quella più emozionante era quella dell’incontro con Papa Karol Woytila: il Lider Maximo e il Papa che aveva distrutto il comunismo nell’Europa dell’Est con la forza delle sue parole e dei gesti.
In Italia c’è chi lo venera : il noto giornalista Gianni Minà lo intervista in vari documentari non ultimo quello in cui viene testimoniato l’incontro con Papa Francesco: “”Per me che sono un vecchio intellettuale il momento più bello è stato l’incontro fra il Papa e Fidel Castro. Francesco è andato a trovare privatamente Fidel accompagnato soltanto da un Monsignore, una scelta che ha già significati simbolici importanti e che emoziona: l’incontro tra questi uomini anziani, che hanno la semplicità dei forti, che finalmente segna un’apertura perché finisca l’embargo, il pregiudizio verso Cuba. Non dimenticherò mai il momento in cui, dopo un’ora di incontro in cui hanno parlato di tutto compresa la formazione comune – se si può dire così – dai Gesuiti, il Papa ha preso la mano di Fidel e gli ha detto Ehi prima o poi regalamelo un Padre nostro”.
Un’altra intervista la concede a Katia Noventa: quest’ultima era la valletta di Fiorello al programma “Karaoke” e detiene il record di aver realizzato nella sua vita interviste che si contano sulle dita di una mano ma a personaggi come Silvio Berlusconi, il Dalai Lama e Yasser Arafat: poi vai a scoprire che Katia Noventa era all’epoca la compagna di Paolo Berlusconi…
In Italia lo ammiravano Alberto Ronchey, la ballerina Carla Fracci, l’editore Feltrinelli a cui concesse una intervista in cui si parlava di omosessualità, il maestro Claudio Abbaddo, Raffaella Carrà e la pop star Zucchero Fornaciari che proprio al l’Avana tenne anni fa un bellissimo concerto..
Oggi se ne va a 90 anni con più della metà a cercare di rendere Cuba una sorta di paradiso. Un sogno ambizioso e lontano dall’essere realizzato… ma dopo tutto noi italiani quando proviamo a immaginare quei posti , non facciamo altro che chiudere gli occhi per ritrovarci su una spiaggia, con rum da una parte e sigaro dall’altra e la musica di Compay Segundo in sottofondo…
“Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà.”
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