Sale la febbre rossoblù per l’esordio in serie B a distanza di 15 anni dall’ultima apparizione, aspettando la fine delle trupìe estive
La nuova stagione calcistica è alle porte. Dopo tanto penare nelle categorie inferiori, il Cosenza si appresta a calcare nuovamente i prati della cadetteria (si spera puru u sua).
Ho trascorso la notte a riammirare sul web le gesta dei Lupi durante la magnifica cavalcata dei play off di serie C. Nu ricrìu assoluto. Ogni tifoso rossoblù porterà per sempre dentro di sé le sensazioni vissute pochi mesi fa. Il trionfo allo stadio ‘Adriatico’ di Pescara ha riconsegnato la città di Cosenza al calcio che conta. La serie B, tanto agognata, è ora realtà, nonché patrimonio da difendere con gli artigli.

Certo, non sarà facile raggiungere l’obiettivo. Si dovrà far la guerra, sempre. Ma il Cosenza ha a sua disposizione molte carte da giocare: una grande tifoseria, una squadra rinforzata a dovere dal mago Trinchy nel mercato estivo, un sapiente allenatore ed una società seria ed equilibrata.
Domenica sera alle ore 21.00, i silani faranno il loro esordio in campionato in quel di Ascoli. Una sfida che rappresenta un vero e proprio spartiacque tra passato e futuro: dal un lato ha un sapore antico, come del resto la quasi totalità delle partite che si giocheranno quest’anno, mentre dall’altro costituisce il punto di partenza di un nuovo corso rossoblù che nell’immaginario collettivo deve puntare con decisione verso lidi fino ad ora mai esplorAti…
Ma questa è davvero un’altra storia. Sto viaggiando troppo con la fantasia.
In attesa della fine delle trupìe estive (e del chiacchiericcio relativo al termine entro il quale termineranno i lavori che stanno interessando il manto erboso del San Vito – ‘Marulla’) godimuni sa serie B, ripetendo con fierezza e a voce alta: “Simu i Cusenza…e nessun ci fermerà”.
Buon campionato a tutti!
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