Il Cosenza perde una grande possibilità contro la capolista Brescia, perdendo anche l’occasione di risalire in classifica e facendo anche così gioire i tifosi avversari in lotta per la promozione diretta.
Un bel Cosenza quello sceso in campo oggi al ‘San Vito – Marulla’. Ambizioso, capace e voglioso di fare sua la partita nonostante di fronte giocasse la capolista del campionato. Non si è lasciato intimorire nemmeno dalla bellissima cornice di pubblico che oggi lo stadio presentava. Oltre i 10.000 supporters rossoblu accorsi per una partita di cartello.
I gol, prima di Bruccini su una leggera deviazione e poi di Embalo su colpo di testa, portano i Lupi in vantaggio di due reti innalzando l’entusiasmo e l’incredulità dei presenti. Peccato, però, che dopo un brutto fallo su Palmiero (probabilmente considerato l’uomo chiave da abbattere) la partita sia cambiata drasticamente. Il Cosenza perde un po’ di colpi a centrocampo sentendo tanto la mancanza del suo giocatore chiave e il Brescia, con la sua comunque evidente forza fisica, riesce a concretizzare ed a rendersi più pericoloso.
Un ottimo primo tempo dominato viene quindi buttato al vento nel secondo, in cui il Cosenza non solo crolla fisicamente e mentalmente, ma non riesce ad incidere neanche a causa della terna arbitrale che fischia a senso unico, ammonisce i padroni di casa per simulazione, non richiama falli di mano evidentissimi e non vengono segnalati fuorigioco nettissimi. A questo punto il Brescia recupera la partita in meno di mezz’ora portandosi addirittura in vantaggio al 93’esimo ponendo così fine allo sgomento ed all’incertezza di una partita che sarebbe dovuta finire quantomeno con un onestissimo pareggio.
Un Cosenza che non si è lasciato intimorire nella prima mezz’ora del primo tempo che ha avuto anche ottime occasioni per riportarsi in vantaggio, ma che poi non ha retto bene la situazione. Una squadra che ha tenuto testa alla capolista e che urla a gran voce di meritare a tutti i costi questa salvezza!
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